Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Scarica gratuitamente LaRivista n. 4/2016, Anno IV, Aa. Vv. (pdf)
Partecipa al Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - III edizione (2017)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 09/01/2017 12:00:00
Pagina aperta 314 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jan 18 22:47:00 UTC+0100 2017

Ouvrage de dame

di Annalisa Comes

« indietro | versione per la stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »


 

*

 

Una preghiera, una ancora

con la mano stretta
allacciata al muro, all'alloro
per dire
che tutto affiora,
così semplicemente
che i versi sono versi
e la lingua mente o brucia
e non sa promettere
che un fascio di esercizi
nel quaderno verdesalvia
millenovecentonovantanove.

 

*

 

Un salmo
ricorda un salmo
il primo che scrissi da te
poi si arenò, lui
o te
il cortile di monti
che ci sperde
aggrigendo i capelli
sempre.


*

 

Ho raccolto dal fondo
il guanciale
giù a terra
mio figlio, le sue stelle
gli uncini
delle feste,
il nido di queste stelle
così rumorose
le radici occhiute
le mie gambe vaganti
fuori spinte
sorgono dalla notte,
dalla tenda rossa
dalla tua eco
che stringo a me.

 

*

 

Hai salutato
la nostra ora suprema
il dolce imbrunire, la
terra che scivola via da noi
il velo
il respiro vivo
i sentieri degli appuntamenti.
Io penetrerò questo ricordo,
come passammo sfarzosi
dallo scuro delle persiane
e ne facemmo
inefficaci costole.

 

 

[ Da Ouvrage de dame, Edizioni Gazebo ]

 

 


# 2 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »