Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)
Poesia della settimana
Questa poesia è proposta dal 29/11/2010 12:00:00
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LUOMO DELLE ROSE
Ho chiuso la cerniera agli stivali, conosciuto la forma delle scarpe ed il giro degli alluci che ti curvano la schiena. So delle tue gambe lunghe che han calpestato petali e percorso spazi infinitamente brevi come lo sguardo che ha saputo solo il bianco appeso delle bandiere
Hai visto fiori contare anni, notti spezzarsi sulluscio di casa. Hai preso battiti non tuoi e smozzicato pane a piccole dosi come fosse un segreto il lento incedere fra le carezze
Ti sei persa in tanti assolutamente s nel gioco della falsit e degli occhi opposti alla scena. Hai creduto di poter vincere il secondo per non calarti nellattimo e morire una vita
non serve chiudere gli occhi di chi regala rose scordandosi del tutto, nella comprensione delle spine
*
Ogni volta che pronuncio te comincia un verso nella capo di ogni singolo respiro c limpronta dellaffanno e i giorni, si protendono al tempo dal precipizio di una assente punteggiatura
Sar che finora ho scritto ci che meglio so fare, il fermarsi di un autobus al capolinea e lincedere del sonno tra le prime ore del lavoro
che mi porto a parlare di te di Emily, della tua casa dai tre muri vista mare e di questa cocciuta traversata di un ponte tra due sponde prosciugate
e noi vorremo laltro come la coraggiosa incertezza di chi entra in una vasca piena dacqua calda
GENERAZIONE
bastato un silenzio di poche parole per conoscere limportanza del tempo degli ultimi giorni daprile
Un battito senza cuore nellindecidibile fra aria e vento, affluenza e sguardo
Perch siamo generazione che regge lalcool ma non lamore
un brivido, un passo, unincertezza nellassenza di Madre morente
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