:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 05/12/2011 12:00:00
Pagina aperta 2253 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Mon May 11 14:25:00 UTC+0200 2026

Tre inediti (anticipazione)

di Fabio Franzin (Biografia/notizie)

« indietro | versione per la stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »


da CANTI DELLOFFESA

di prossima pubblicazione
 

 

(Dunque dov loffesa? Ma non / offesa,   strazio) [1]

 

 

(La sorte delluomo, mutata. Ci sono dei mostri. Un limite posto a voi uomini. Lacqua, il vento, la rupe e la nuvola non son pi cosa vostra, non potete pi stringerli a voi generando e vivendo. Altre mani ormai tengono il mondo) [2]

 

 

 *


Cosa mai ne capivamo noi di borsa

economia materia pensavamo fosse

solo per altri magnati o premi nobel

 

cifre e diagrammi che non sapevamo

interpretare che sembravano le Alpi

sulla carta quotazioni come altitudine

 

di passo di pianoro. Che al massimo

per noi era fare la cresta sulla spesa

qualche euro che restava nelle tasche

 

il segno pi. Ma col mutuo abbiamo

provato quelle vette capovolte negli

abissi le punte farsi aculei nella carne

 

(cos fa la faina quando penetra

furtiva nei pollai e uccide fa razzia

per cibarsi poi soltanto delle creste)



*

Oggi il kosovaro che lavora con me

mi ha chiesto se potevo imprestargli

cinquanta euro si guardava nei piedi

 

mentre formulava quella sua richiesta

chiss quanto a lungo meditata lo sa

che ho due figli il mutuo per la casa

 

e tutto il resto e sono sicuro sapesse

anche la mia risposta perch non se l

presa s s certo comprendo continuava

 

a dire scrollando la testa intanto che ci

avviavamo verso i reparti stretti i guanti

nella mano. Per io non lo riconoscevo

 

quello che ha dovuto dire mi dispiace

proprio quando suonava la sirena e non

cera pi tempo neanche per la vergogna.



*

che non neanche pi questione

di come o di cosa uno si accontenti

la miseria sempre iena e la dignit

 

il moncone che nessuno pu esporre

al mondo ormai senza vergogna. La

matassa il reticolato irto e grigio l

 

calcato sopra le ansie e le preghiere

di mia madre: Testanera una bella

pubblicit che promette di ricoprire

 

a lungo la ricrescita. S, mi balla

la dentiera, altro che parrucchiera

dice mi fanno male le gengive

 

solo il male a far rima con sociale

oggi per chi si ostini a continuare

a vivere oltre let contributiva.





[1] Vittorio Sereni Gli strumenti umani Einaudi 1965



# 5 commenti a questo testo: Leggi | Commenta questo testo »