Biografia di Raffaele Piazza
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Titoli dei miei e-books su Poetry Wave, Paesaggio bianco comprensivo di
Sul bordo della rosa Da lei a Internet Frammenti dallesilio Pervasivo giardino Campo di gioco
NOTE BIOGRAFICHE Raffaele Piazza Napoli 22/12/ 1963 Vive e lavora a Napoli presso lUniversit Federico II come tecnico elaborazione dati. Secondo lavoro Collaboratore esterno a Il Mattino alla cultura. Collabora e ha collaborato con numerosi settimanali, mensili, quotidiani. E poeta e critico letterario. Ha pubblicato Luoghi visibili (Amadeus, 1993, finalista al premio Lerici Golfo dei Poeti 1994), La sete della favola, Amadeus, 1994 e Sul bordo della rosa, Finalista al Gozzano 1998 e Selezionato al Camaiore 2000. E redattore di Poetry Wave Vico Acitillo 124 www.vicoacitillo.itt. e ha pubblicato poesie su Anterem, Tam Tam, Galleria, , Arenaria, Portofranco, Tracce, Punto di vista, (Punto di vista Pietraserena) Clessidra, Hebenon, Letteratura e tradizione, Lo scorpione letterario, Poiesis, Lunarionuovo, Tracce, Hyria, Origini ,Mito, Schema, Arenaria, Erba dArno Sinestesie, LOzio, LOzio artistico letterario, Tratti, Silarus, Keraunia. Gradiva, Graphie, La mosca di Milano, di cui redattore e su Alla Bottega e su Punto di Vista nellinserto Pietrserena e on-line Vico Acitillo 124, Tranference e sul blog Erodiade diretto da Erminia Passannanti e su www.lietocolle.it, Pseudolo, Frontiere. Bollettario, Sinestesie, di cui redattore in scritti di poesia, Segni e sensi e Poiein Il Porto Ritrovato: e Rottanordovest e Altra Musa; presente in numerose antologie tra cui Melodie della Terra, Crocetti 1998 e Vertenza Sud, 2001 e Napoliverso 2008 e in quelle di Guido Miano Sul numero 33 di Testuale uscito un saggio sul suo lavoro poetico di Sandro Montalto. E inserito nellantologia sui poeti napoletani La parola negata, curata da Mario M. Gabriele 2004. E stato considerato dallAvis di Roma, poeta scelto campano e i suoi versi, nel 2004 sono stati recitati, nellambito delle manifestazioni dellAvis da Cristina Donadio al Teatro Bellini di Napoli. Ha partecipato al Reading 7 giorni di Versi, Settimana della Poesia nellAprile 2006, presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.. Estato presidente del Premio Periferie 2006 ed presente nellAntologia Oltre la Pace pubblica da Il Laboratorio di Nola. Ha pubblicato insieme a Prisco De Vivo il Menab Segni e Parole Nola 2007
NOTE CRITICHE
Con la sua nuova raccolta (Sul bordo della rosa I Poeti di Amadeus) Raffaele Piazza 34enne poeta napoletano rivelatosi nel 1993 con lopera prima Luoghi visibili compie un significativo e importante passo in avanti sul terreno della maturit espressiva: che significa anche padroneggiare la materia che si scelto di indagare -i sentimenti lanima delle cose lamore - con precisione cura e-lo sottolinea pure Plinio Perilli nelle note d'accompagnamento- nitore. Come ha insegnato Mario Luzi le parole corrono pi veloci delle cose. Le parole hanno da faticare per conquistarsi uno spazio, una presenza, un senso... Scrive Raffaele Piazza: Esistiamo pari agli alberi sempreverdi/rinasciamo ogni giorno nel letto/ del risveglio duale con i sogni da portare in tasca/ con le fotografie: / vedi tutto sempre uguale. E cos offre una immediata immagine della condizione umana... C invece un tono di distaccata lucidit.
Generoso Picone, Il Mattino 2/8/1998
Questa tendenza alla costituzione di un idioletto che ah bisogno di un proprio repertorio d'immagini (le fragole, lalbereto, il giardino segreto ... ) tiene a suo modo insieme i diversi usufruendo soprattutto dei regimi della variazione, e dello spostamento, a volte della distorsione. Si consideri il caso seguente tra i pi cospicui: e lazzurro laccato dei cielo di dicembre; chiarissimi mattini dinfinite azzurrit, nel pensiero azzurro rari gli elementi privilegiati e non appartenenti allo standard del parlare comune tra cui emergono gli aggettivi sanguato le sanguate fanciulle, Se i sanguati pensieri. Lo stesso ordine dei discorso caratterizza le immagini pi e emblematiche della poesia di Piazza, un universo di solito osservato da un interno.
Matteo D'Ambrosio, La Rosa necessaria, 19 marzo 1998
Si nota negli inediti di Raffaele Piazza il raggiungimento di un momento significativo del suo percorso letterario: sono, infatti, poesie che attestano una notevole maturit espressiva, raggiunta dallautore, sia per la densit dei testi in argomento, che per la fresca e sicura energia dello stile. Alcune di esse, come Roma (vedi su Poetry wave Testi di Raffaele Piazza numero 51 ndr), colgono nel segno e ne costituiscono esemplare testimonianza.
Giampiero Neri
Sul bordo della rosa, la terza raccolta poetica di Raffaele Piazza, quella che, sicuramente, esprime con pi maturit ed elasticit, la Weltaschaung del poeta napoletano. La poesia-diario di Piazza racconta in ogni verso, lesperienza quotidiana con il mondo: i suoi affetti, gli oggetti di casa: (mensole coperte divani, amuleti, conchiglie etc.) ma soprattutto lesperienza amorosa che trova il suo correlativo oggettivo proprio nei suddetti oggetti.. Tutto detto, talvolta, con discorsivit. Piazza, infatti, cerca di raccontare, narrare, le sue vicende personali utilizzando soprattutto i versi lunghi come endecasillabi che si alternano a versi brevi, scarni come quinari, senari o settenari: evidente da questo elemento linflusso di Giuseppe Ungaretti, anche per la coniazione di alcune espressioni del giovane poeta napoletano, tra cui porto dissepolto, nella poesia il calendario, che ci riporta alla memoria il poeta di origini lucchesi, le parole della poesia di Piazza si incastonano fluidamente, non generando un puzzle statico da osservare ma un fiume che scorre da sentire, esprimendo continuit con ogni singola parte, allinterno della singola poesia, la notevole fantasia trasfiguratrice del poeta, d alle parole depurate dalla propria anima, uno sfondo nuovo, soggettivo, esprimendo cos una personale e viva reattivit, rispetto allaccadere degli eventi, luso abbondante di metafore e prosopopee come nel verso della poesialozio: il salice ti vede e legge i libri danno alla parola un senso poetico o altro dalla pura referenzialit. Piazza esprime le proprie emozioni, pensieri usando un lessico quotidiano (telefono, portineria, santino e manifesti pubblicitari), dove la casa ricca di vita e di sogni una delle tematiche della raccolta Sul bordo della rosa, si evince ad esempio nelle espressioni: tana domestica,, ove la casa vista come luogo di rifugio sicuro, dalle intemperie e dalle tempestose vicende che avvengono allesterno e ancora i condomini visti come lunghi platani (platani condominiali). Nella poesiaViaggio ad Assisi nel pensiero, Piazza risente linflusso del crepuscolarismo e neocrepuscolarismo di Giovanni Giudici, per la prosaicit del testo, ma soprattutto per il suo starsene a casa nella propria abitazione, dove il viaggio avviene solo nel sogno e nella realt concreta, Lamore uno dei grandi temi dellautore napoletano, e lascia proprio ad esso di raccontare ci come accade nellozio letterario che le mura domestiche concedono: una poesia mi dicevi che descrivesse il nostro amore. Questo sentimento per sempre delicato, tenero e mai irruento ed irrazionale.-lo spazio scenico si comporr di un letto/ delle lenzuola biancoinnocenza (gli ambulacri dellamore). Raffaele Piazza ha visto nella fragola il frutto dellamore con il suo colore rosso ma non vulcanico: il simbolo della seduzione come dice lespressione seduzione di fragola. Un amore, quello di Piazza, che raccontato anche attraverso la memoria. Lamore colora le poesie di tinte rosa pastello, il rapporto con la patner sentito come duale e duale, forse, la parola pi presente in tutta la raccolta rito duale, risveglio duale, nuova duale visioneetc . Questa espressione si contrappone al tempo sanguato de gli ambulacri dellamore. La solitudine duale nelle espressioni le duali solitudini, che si contrappone a quella pi significativa per esprimere lamore: La storia duale nella camera dellamore, dove la camera ci riporta alla casa, come luogo degli affetti, o ancora nel mattino dellazzurro duale, nella poesia ti vesto di cielo Nella tematica erotica spicca anche un forte cromatismo e il poeta d rilievo alle possibilit cromatiche dellamore, del giorno, del pomeriggio, la loro piena vena e fruibilit per il lettore, in tutte le sue possibilit descrittive. Un universo, dunque, che pare essere, quello del Piazza, legato al luogo chiuso dove avviene la vicenda della vita, come nellaltra raccolta Luoghi visibili, contenitore, la casa, scatola dalla quale uscire felicemente per poi, ancora di pi in uno stato di grazia, farvi ritorno. Antonio Fabozzi
Caro Raffaele, Il tuo Sul bordo della rosa il flusso migratorio di una corrente vitale che identifica il divino con la se-ducente vita della materia primordiale e rapinosa che attraversa tutte le cose e le possiede nel gioco gioioso delle forme, a volte velato di leggera malinconia per il breve intervallo di tempo che ci dimora e ci si dona gratuitamente, con-tingentemente e sfuggente a qualsiasi tipo di determinismo; le forme, quelle con-figurazioni miscelate di luce e di ombra, di notte e di giorno, di sole e di luna che si scambiano il nome senza perdere la loro polarit essenziale nello snodarsi di un erranza poetico-quotidiana che il quotidiano, appunto, valorizza e non avvilisce. La tua poesia porta il linguaggio allorigine dove essere avere/vivere (come lorigine storica delle parole attestano alle fonti della loro unica radice es) tutte le cose lo stesso soffio che si veste ora di fragole e ora di labbra e che fa della bocca e del corpo dellamata il sapore stesso del rosso frutto. Non c analogia (forzo e faccio esplodere i rapporti) che lega le due cose creando il rapporto della somiglianza iconica per strappare le parole alla astrattezza del segno verbale. La fragola e la bocca sono il soffio/anima che si espande e distende [vedo Nelle strade dinverno (ricordando lestate)] nella materia come il comune se-ducente sapore della vita che tiene legate tutte le cose e che una segreta corrente migratoria interna/esterna, soglia in ebollizione, attraversa in termini di perpetua reversibilit vitale. Credo che i richiami lessematici e stilemici, che fanno affiorare certa tua memoria poetico-culturale, poco diano alla voce di questa tua lirica quotidiana (forse troppo lirica) che, sicuramente, in ogni modo il rovescio della la spettacolarit vuota dimpegno e di promesse dellestetizzazione del nostro tempo. La tua poesia /ha una religio che nessuno poeta pu lasciare: nessuno e nessuna cosa, credo, al di /ha fuori TEXTUM.
P.S. Dio non pu giocare a dadi, diceva Einstein. Ma se il suo modello logico-matematico non fosse stato smentito continuamente da fenomeni ribelli (quali lindeterminazione o la creazione/distruzione continua e imprevedibile del veliero caosmico), credo che avrebbe dovuto fare il ciabattino comebbe a dire (simpatica battuta, naturalmente) in qualche occasione. Il suo pensiero, tuttavia, secondo me, permeato di quella stessa poetica religio che amano i poeti e che si portano a spasso per tutta la vita come lombra che non lascia mai il corpo.
Antonino Contiliano
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