Valentina Ciurleo è nata a Roma nel 1973, dove vive e insegna alla scuola primaria. Appassionata di lettura e scrittura, vive la parola come un’esigenza interiore e profonda, un percorso di esplorazione emotiva.
A maggio 2025 ha pubblicato la sua silloge di poesie "L'Altalena e le Parole" (Valentina Ciurleo, Affiori). È stata finalista al premio Poeti Oggi 2024 e selezionata al concorso "Va in scena lo scrittore" della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) con le liriche Il giorno e Virtuale.
Collabora regolarmente con la rivista letteraria «La Recherche», dove cura uno spazio personale. Le sue poesie e i suoi racconti sono apparsi su importanti riviste di settore — tra cui Poetarum Silva, Alma Poesia, Rivista il ClanDestino, Diwali Rivista Contaminata e Poeti del Parco — e ha pubblicato nella raccolta Impronte 67 (Poeti e Poesia). I suoi testi narrativi sono stati inclusi in diverse antologie di Giulio Perrone Editore ed Erudita (tra cui Fermarti non posso, Un’estate a Roma, Non solo bianco è il Natale), in un volume curato dalla scrittrice Vincenza Alfano (Una storia al giorno) e in una prestigiosa raccolta curata da Lisa Ginzburg.
Come lettrice e autrice, ha presentato le sue liriche in storiche cornici romane, come il Tempio di Marcello (Sala Baldini) per la rassegna Poesia e Musica e presso L’Isola del Cinema. Nel maggio del 2023 è stata tra i finalisti che hanno presentato le proprie opere al Salone Internazionale del Libro di Torino, interloquendo con la scrittrice Elena Stancanelli.
Su di me
La calligrafia è una storia, e ogni giorno ne tracciamo una nuova pagina.
Mi fermo spesso ad ammirare la forma scritta, un piacere intimo che custodisco fin dai tempi della scuola: vedere le pagine dense d'inchiostro, avvertire il rilievo fisico delle parole impresse sulla carta. Persino negli appunti più frettolosi si cela un sentiero, una traccia che rivela qualcosa di noi. Se dovessi scegliere un simbolo, sceglierei una virgola o forse una lettera maiuscola, perché la scrittura ci accompagna non solo come forma silenziosa — il respiro di un punto, il rilievo di una traccia... — ma come voce fedele e indelebile dei nostri pensieri.
Nel mio percorso guardo alle sfide future, ma scelgo soprattutto di onorare ciò che ho già costruito: i traguardi tagliati, le lezioni apprese. L'insegnamento e la scrittura sono le palestre della mia vita, la parte più essenziale e gratificante del mio cammino.
Ho sviluppato una profonda consapevolezza che mi porta a essere grata per ogni singolo passo, perché ho imparato sulla mia pelle che nulla è scontato. E anche nei momenti d'ombra, so che la luce riemerge sempre. La ritrovo nelle piccole scintille di gioia quotidiana: un disegno dei miei alunni, una frase lasciata in un cassetto. Sono la testimonianza che l'ispirazione e la speranza sono sempre a portata di mano. Perché poi il sole ti trova; un bel giorno, il sole viene da te.
Valentina