|
|
Downloads totali: 1465
Ultimo download:
20/05/2026 12:39:00
Franco Fabiano
- 15/09/2011 11:15:00
[ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]
Carissimo Luca,
sulle note di Bach ed Handel (ovvero di musicisti-autori tra i pi grandi, credo...) ho nuovamente letto la tua Opera, la cui bellezza senza tempo, poich nella grandezza dei versi vi lintera vita dispensata dai filosofi, quando non palesemente frutto di alterne indagini spirituali.
I componimenti si animano di vita propria, svelando appieno la magnificenza del vissuto... ed altres dellinsondabile.
Il tuo essere si dona in un amaro chiaroscuro di passioni, emozioni, controversi interrogativi di unesistenza che par volersi affrancare dai tanti dubbi che la affliggono, cercando verit forse imperscrutabili per ogni uomo...
Lesistenza umana assume un significato autentico di drammatica caducit, nella quale lindividuo percepisce levanescenza della propria vita, dibattuta tra due tempi (presente e futuro), cosicch si arresta ogni altra concezione di assolutismo temporale, rendendo fuggevole lintera esperienza della vita stessa.
Sottrarsi a questa dimensione diviene ardua incombenza, sebbene appaia sostanzialmente inutile adoperarsi, dato il destino cui luomo, suo malgrado, designato.
Le liriche assommano imperituri cantici al suono grave di temute tragicit. Questo il silenzio al quale tornano, ben risonanti, i versi, od anche le brevi attese, gli enigmi tutti!
I tuoi componimenti mi conducono in un altrove, oltre velate Colonne dErcole del mio pensiero, mi fanno strada per gli alti cieli occulti, ignoti, ma silente, affascinato cos li scruto...
Parole e versi, strumenti che affinano i cospicui contenuti che ci tramandi, si ergono in un loro proprio vertice di dirompenti stadi didentit. Qui lumano altro, ricerca folle e spasmodica...
Leggendo e rileggendo queste pagine dobbligo interrogarsi, non v speranza alcuna per ciascun lettore di potersi celare subdolamente in un qualsivoglia rivendicato ultimo oblio!
Vivissime congratulazioni!
Franco
Testo integrativo, riferito al precedente commento-riflessione, riguardante lOpera in oggetto. Linserimento in data odierna avviene previo cortese invito.
monica martinelli
- 08/09/2011 22:35:00
[ leggi altri commenti di monica martinelli » ]
Mi scuso se arrivo in ritardo a commentare ma volevo leggere con calma e con la meritata attenzione questa raccolta di poesie che devo dire mi ha molto colpita e per certi aspetti mi ha anche (positivamente) sorpresa, pur conoscendo la qualit delle poesie di Luca Soldati ed avendone gi lette alcune. In particolare perch lho trovata unopera molto matura e ben strutturata, pur essendo unopera prima, sia nel contenuto che stilisticamente, unopera che rappresenta anche una sfida sul filo dellironia, un libro allinsegna del movimento e quindi del provvisorio (commovente e dolcissima la poesia Reparto di rianimazione), dove c una tabula rasa del tempo e dello spazio, dai versi finali della prima poesia (leternit non una durata) a quelli dellultima: non un approdo sicuro/ sono i miei versi, leviamo lancora! . Ho apprezzato loriginalit del titolo e lidea di rappresentare i versi in cinque movimenti come in una partitura musicale, con un loro ritmo interno di armonie melodie e contrappunti, che a volte si fa pi serrato tra rime, assonanze e calembour (notevoli divertissements le poesie Divertimento e Il vento). Mi hanno colpita e trascinata nella lettura quel senso di spaesamento e di inquietudine che pervade i testi, la sensibilit del poetare, lattenzione allo stile, luso accurato e elettivo delle parole - ho cos appreso il significato di vocaboli che non conoscevo - di un lessico a tratti aulico, con echi di una grecit cos presente e fervida da far rivivere quella grande tradizione classica letteraria e poetica - a cavallo tra mitologia e religione - ma in un contesto assolutamente moderno e attuale, e credo che questo non sia per niente facile da realizzare. E poesia assertiva ed esortativa quella di Luca, che scava nella religiosit sino alle radici pi antiche fin quasi ad esorcizzarla, forse per attutire il dolore della vita e della morte. E un libro che scatta in verticale tra cadute, elevazioni (Inspir il ritmo del vento/ e spicc il volo) e perdite di memoria ..la coscienza sgretolata/ nello smemoramento di s/ al di l dellio al di l di Dio.., anela alla trascendenza: Sinfranse lo specchio liberando/ identit infinite/Che sia necessario esistere/ per non essere pi?
Grazie a Luca Soldati per questa sua preziosa opera, e anche per avermi inserita fra i ringraziamenti. E Grazie a Roberto Maggiani per questa bellissima proposta poetica. monica martinelli
Roberto Perrino
- 29/08/2011 12:26:00
[ leggi altri commenti di Roberto Perrino » ]
Messi qui insieme con sapienza e dose, questi scritti si potenziano lun laltro ed ascendono, elevano. Scrittura colta, ma immediata, commovente per temi e forma.
Domenico Morana
- 27/08/2011 22:24:00
[ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]
Luca, compiute cadenze evitasti allarresto del tempo e pur leggemmo battito per battito il tuo cuore cos come volevi pubblicando tuoi pezzi fuggitivi uno alla volta.
Fortissima la colla che li unisce, lintersezione senza sbavature di gabbie dagli sportellini aperti al vento di prodigi musicali, di scelte sobriet novecentesche.
Scettico mai, violino celestiale, filosofo poeta, quel ch raro di questi tempi asfittici daurore, la lucidit il tuo fiume amaro, amaro non avaro amore puro.
Votasti un primo libro intonso a Occam; sia il secondo un barocco di cadenze inevitabili ma di fringuelli: cantino pure liberi! se in gabbia il loro amore sar solo rabbia.
Luca complimenti! Stupendo, elegantissimo libro desordio dun poeta impeccabile.
Franca Alaimo
- 26/08/2011 18:05:00
[ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]
"Cadenze evitate", libro ricchissimo di citazioni, che rivelano la coerenza di un itinerario formativo e introducono i motivi attorno cui esso si sviluppa come un brano musicale, nasce nel suo complesso da un senso di rivolta allingabbiamento dellumanit in generale, e da un personale senso di disagio e di rancore nei confronti del Dio del cattolicesimo sentito come un padre potente, ma repressivo, punitivo e malvagio, al quale viene contrapposta lumana e libera "ilarit" degli dei pagani ( da qui anche i numerosi riferimenti al mito come fiaba ed origine). Questo controcanto spirituale di Luca si snoda tra cadute dolorose ed euforie provocatorie, tra ferite malcelate e necessit di resurrezioni. Magmatico il linguaggio, curato e vario, cos come varia la struttura strofica, che alterna versi brevi ad altri lunghi, andamenti pi prosastici ad altri pi lirici. Guardo sempre let dei poeti, perch la considero un elemento importante di giudizio: Luca giovane, ma colmo di idee e sentimenti, gli ingredienti necessari per andare avanti.
Franco Fabiano
- 22/08/2011 13:30:00
[ leggi altri commenti di Franco Fabiano » ]
Carissimo Luca,
talvolta cerco su "La Recherche" qualche tuo verso, qualche testo da leggere, poich grande e solenne la tua scrittura, sebbene tu non voglia farne un mestiere, come tu stesso scrivesti.
Ebbene, con inesprimibile piacere ho appreso di un tuo recente e-book (la silloge Cadenze evitate) e, nonostante non faccia pi parte del sito, ovvero non sia pi tra gli autori che vi scrivono, ho immediatamente "attinto alla sorgente" del tuo Essere Uomo e Poeta, Artista della parola e della musicalit che in essa vi racchiusa.
Ho cos intrapreso questa lettura emozionante e coinvolgente, specialmente nellintento di addentrarmi ed immedesimarmi nella poetica, profetica narrazione...
I versi parlano, tutti lo sappiamo, della vita tangibile ma ancor pi parlano della transitoriet e dellinsondabile, tutto ci che il pensiero filosofico da millenni ci tramanda con una attuale straordinariet, talmente radicata nel nostro presente, da non sembrare pi soltanto frutto di intuizioni, elaborazioni, ragionamenti di millenni o secoli passati. Mi spiego: le domande che, da sempre, luomo si pone lo rendono unanima pensante che si interroga sul proprio destino, sul proprio ruolo nella storia e nel cosmo, nellinfinito che tutto sommerge e tacita.
I primi componimenti mi hanno impressionato per ci che evocano, per la visionariet che richiamano: tutto riconduce alle radici del pensiero angoscioso e tragico della condizione umana, dove vige una speranza che non fosse che riconducibile alla Fede, a quella sete inestinguibile di giungere realmente a risposte certe, oltre lassurdit del vivere in una totale alienazione dal mondo, dalla vita, perfino dal proprio S.
Alcuni versi toccano profondamente, senza per turbare negativamente: essi, al contrario, inducono alla riflessione, esortano ciascuno ad interrogarsi con onest, senza gli ingannevoli "filtri mentali". La silloge rispecchia, inoltre, una vastissima cultura classica che prefigura landamento stilistico-letterario dellopera con toni talvolta inconsueti per la giovane letteratura contemporanea.
Seguiter la lettura, attingendo dalla tua arte e dalla sensibilit che traspare dalle liriche, posto che ciascun lettore - come me - si lasci condurre per mano, tralasci la propria ottusa ritrosia, e sincarni semplicemente nella tua sofferta parola. Una parola che testimonia la natura stessa dellUomo tra fragilit ed inquietudine.
Un abbraccio affettuoso,
Franco
P.S.: Non mi dilungo, tuttavia sappi che ricordo quotidianamente il dolore degli eventi che stai vivendo. La poesia "Reparto di Rianimazione" ne esprime drammaticamente lintensit.
Testo redatto in data 26 luglio 2011. Pubblicato in data odierna, su cortese invito, sul Sito de "La Recherche".
Maria Musik
- 04/08/2011 07:03:00
[ leggi altri commenti di Maria Musik » ]
Ah, Luca, Angelo Ribelle ma mai arrogante, Adamo "con le palle" che non piagnucola "... stata Eva!", Giuda alla forca di ineluttabile "compimento" e potrei continuare ma evito per non tradire i tuoi non detti. Non toffendere, non ti scandalizzare (raccomandazione inutile... non da te!): c pi Dio in questo libro che in tutte le prediche del mondo. Leggerti/ri consolante perch mi restituisce il senso di tutti i miei non senso e mi sottrae alla solitudine svelandomi un senso dappartenenza proprio nella "ri-conoscenza" dellapolide. Un abbraccio ed un grazie.
Francesca Luzzio
- 30/07/2011 08:44:00
[ leggi altri commenti di Francesca Luzzio » ]
Versi raffinati ed eleganti,dai quali si evince la formazione culturale di matrice classica dellautore.Non solum sed etiam: la tematica esistenziale proposta, rivela profonda sensibilit,unanima pregna del senso della vita.Ci non evita al poeta di giocare,divertendosi talvolta nella versificazione come, ad esempio, nella poesia sul vento,nella quale attraverso la rima, il poeta coglie,quasi a farne una sinestesia, lessenza uditiva ed emotiva che il soffiare del vento genera. Francesca Luzzio
Loredana Savelli
- 25/07/2011 16:12:00
[ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]
Cito dalla prima poesia: ...contorciamo il nostro esserci in divenir sonnambulo tra un presente che non ci appartiene ed un futuro che si staglia lungo viali alberati dinsormontabili semplicit Nellapertura di questopera raffinatissima, leggo la visione tragica del poeta Luca Soldati, decantata attraverso il filtro dellarte, della perfezione, dellamore sviscerato per la musica in particolare. Poeta romantico oserei dire, ma so che non esattamente cos, anche se dal Romanticismo discende come un fiume la poetica di Luca (a mio avviso) per poi ramificarsi in affluenti esistenzialisti. Le poesie appaiono tutte perfettamente levigate, di unessenzialit espressiva quasi tagliente e assai dense nel contenuto: Abitando il sogno duna falena desiderar di morire cosi arso dalla fiamma della visione (pag. 12). La poesia Panta rei, tra le altre, evidenzia il distacco sofferto del poeta dal proprio sentire, in rapporto alla potenza del tempo e delloblio. Molto apprezzata la sezione Burleske, dove il Luca-musicista si esercita nel gioco fonico, mai fine a se stesso. Mi sono soffermata particolarmente anche su Preghiera, Giuda Iscariota, Caduta, Il violinista (autoritratto?), Alla musica, La balera di Dio, In-finitudine, Elevazione, Naufragi, con un messaggio finale spogliato di qualsiasi vanit umana: non un approdo sicuro sono i miei versi, leviamo lancora!
Che dire? Complimenti ad un Poeta che parla allinterezza della persona, nonch alla parte eroica di ciascuno. Complimenti anche per la misura complessiva delle-book, non c niente di superfluo. Da leggere e rileggere.
Francesco
- 21/07/2011 21:55:00
[ leggi altri commenti di Francesco » ]
Poesie complesse e ricche di spunti per meditazioni.
Roberto R. Corsi
- 21/07/2011 10:57:00
[ leggi altri commenti di Roberto R. Corsi » ]
Esordio coraggioso, fieramente controcorrente, che mi consegna sensazioni davvero particolari. Mi sembra, si parva licet e se si perdona il "citarsi addosso" di alleniana memoria, che le esigenze espressive alla base del dire dellAutore siano quelle che mi animavano lungo il mio esordio (2007), e durante la lettura mi sono ritornate pi e pi volte in mente le parole - dirette od oblique - con cui alcuni critici hanno voluto accompagnarlo. Sensazione curiosa, dicevo, e quasi straniante di vedersi dallesterno...
1) "Coraggiosa inattualit" [Codazzi] rispetto alla poesia mainstream ("escrescenza del miocardio" [mi autocito] e/o vedutista), questo certo. Una direzionalit che mi piace: non piegarsi verso il lettore, ma al contrario stimolarlo, pungolarlo ad ac-crescere. Una strada difficile, aspra, che dar fastidio al modello prevalente di "lettore-giurato" (anche autorevole) che non ama essere portato fuori dal s della sua immediata comprensione, e nel giudizio degrader (anche con gentilezza, beninteso!) il dire a "erudizione". O peggio a "vezzo". Mettere in conto dunque qualche "luna di fiele". Ma, nel mio piccolo, semaforo verde.
2) "Un libro sapienziale, quasi unEnciclopedia illuminista" [G.R. Manzoni] tendente alla omnicomprensivit , al calderone in cui far confluire il chutney dello scibile.
3) "Ritrovare vecchi amici", come mi disse Alessandro Carrera. Anche seminascosti (il ditirambo spavaldo e strambo, il Trinklied). E come potrebbe essere altrimenti? Toccati dalla musica (come insegnano Caproni, Raboni e tanti altri) il tatuaggio indelebile e il reflusso nello scrivere altrettanto...
4) infine, qualche "legnosit" [sempre Carrera]: siamo in un ambito totalmente a-confessionale (nel senso della "confessional poetry"), e questo pu andare; pi attenzione invece va fatta alla circostanza che il dire imponente non si traduce sempre in musicalit ; personalmente poi avrei gradito meno eserghi, font greci (bastava ibridare con qwerty) annotazioni nel testo... oltre a ispessire troppo la cornice, si mettono in atto microspoliazioni dellio poetico-sovrano-manipolatore (quasi un "non sum dignus"). Una minore devozione e una maggiore hybris (in fondo sei tu che mescoli gli ingredienti, non lingrediente stesso!) possono essere salubri. Sono esantemi tipici di un esordio, in cui tipicamente - cfr. punto 2 - c tutto il precorso da raccontare; proprio come affrettata la conversazione di chi telefona a un amico che non sente da tanto. Il tempo aiuter il riequilibrio vettoriale...
Molto bella la poesia su Giuda, cos come certe figurazioni del Preludio.
Per ora complimenti e alle prossime prove.
|