:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1505 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue May 5 00:56:57 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Elezioni europee del 25 maggio (7 fine)

Argomento: Politica

di Lorenzo Roberto Quaglia
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/05/2014 23:20:03

Giunti al termine del "cammino europeo" che abbiamo percorso insieme, proviamo ad esporre alcune riflessioni conclusive.

Prima considerazione: le elezioni del 25 maggio costituiscono un appuntamento importante, da non perdere se vogliamo modificare l'attuale stagnazione politica che l'Unione sta attraversando.
Quindi, necessario recarsi alle urne e votare: solo cos manderemo ai politici il giusto segnale, vale a dire che i cittadini europei desiderano pi Europa e non meno Europa. Se vincesse l'astensionismo, vincerebbe lo status quo e in ultima analisi vincerebbero i paladini di questa Europa, fondata solo sull'economia e sulla finanza e non sulla persona e sul lavoro.

Secondo: proprio dal binomio "persona lavoro" che dobbiamo ripartire per portare avanti la costruzione dell'Unione europea. Il desiderio pi profondo dell'uomo, quella sete di verit e giustizia che lo contraddistingue, deve trovare la giusta possibilit di realizzazione in ambito europeo. Se non serve a questo, a cosa serve l'Europa unita? A far circolare le merci pi velocemente perch sono stati aboliti i controlli alle frontiere? A pagare con la stessa moneta una brioches a Roma e a Berlino? Un po pochino, non vi pare? Noi all'Europa chiediamo di pi.

Terzo: ci permettiamo di suggerire ai nuovi parlamentari europei che forse, per ripartire, lEuropa ha bisogno di un nuovo patto, un accordo nel quale vengono declinati i principi costitutivi e irrinunciabili sui quali si vuole fondare lUnione dei prossimi decenni. Una Carta costituzionale insomma, come quella che era stata approvata e sottoscritta a Roma il 29 ottobre 2004 dai 25 Capi di Stato e di Governo dellepoca.

Purtroppo quella scelta, a nostro giudizio fondamentale per il futuro dellUnione, non ebbe il seguito che meritava e fu accantonata negli anni successivi dalla mancata ratifica da parte di alcuni Stati. In particolare la bocciatura tramite referendum popolare di Francia e Paesi Bassi affoss definitivamente lidea di avere una Costituzione europea. Quello fu un grave errore di cui adesso stiamo pagando le conseguenze.

La nostra intenzione, con questa serie di articoli, stata quella di aiutare a comprendere meglio la posta in gioco in queste elezioni europee. Soprattutto, con uno sguardo alle nuove generazioni, che forse danno per scontato che l'Unione europea esista oggi ed esister anche domani. Ma non cos. Senza un impegno costante nelle Istituzioni politiche, l'Europa rester in mano ai burocrati, ai professionisti dell'amministrazione ed ai finanzieri che ne controllano le scelte economiche, ma non diventer quell'Europa dei popoli che avevano in mente i Padri fondatori.

Perci il nostro impegno nei confronti dell'Europa, in questi ultimi giorni prima del voto, sar quello di informarci sulle posizioni che le forze politiche italiane porteranno nel nuovo Parlamento. Che idea di Unione hanno in mente, a quali Gruppi parlamentari europei fanno riferimento e quali iniziative propongono per uscire dallo stallo attuale. In attesa che lUnione organizzi delle tribune elettorali europee, dove i gruppi presenti al Parlamento europeo possano condividere con gli elettori i loro programmi, una buona fonte dinformazione si rivela il sito internet ufficiale del Parlamento europeo:

http://www.europarl.europa.eu/portal/it

Vi si possono trovare tutte le indicazioni riguardanti le funzioni e i compiti dellIstituzione e i riferimenti ai siti internet dei gruppi politici presenti. Sar cos possibile conoscere nei dettagli i programmi politici dei singoli movimenti e trovare la forza politica con la quale siamo pi in sintonia.

Nel 1978 Vaclav Havel scrive ne "Il potere dei senza potere": Oggi pi che mai, la nascita di un modello economico e politico migliore deve prendere le mosse da un pi profondo cambiamento esistenziale e morale della societ: non qualcosa che basta concepire e lanciare come il modello di una nuova automobile; se non si tratta solo di una nuova variante del vecchio marasma, qualcosa che si pu configurare solo come espressione di una vita che cambia. Non detto quindi che con lintroduzione di un sistema migliore sia garantita automaticamente una vita migliore, al contrario solo con una vita migliore si pu costruire anche un sistema migliore.

E noi che Europa vogliamo?

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Lorenzo Roberto Quaglia, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Lorenzo Roberto Quaglia, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Politica ] Perch votare? Per chi votare? (Pubblicato il 04/02/2018 11:18:50 - visite: 1863) »

:: [ Religione ] Un bimbo di nome Ges (Pubblicato il 09/12/2017 19:35:23 - visite: 1299) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa: considerazioni finali (Pubblicato il 28/10/2017 00:03:48 - visite: 1418) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa: la fase finale (Pubblicato il 16/10/2017 22:17:00 - visite: 1229) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa: le forze politiche in campo (Pubblicato il 15/10/2017 10:04:08 - visite: 1585) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa: la Chiesa ortodossa (Pubblicato il 09/10/2017 22:47:50 - visite: 1843) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa: l’ultimo Zar (Pubblicato il 08/10/2017 21:57:03 - visite: 1540) »

:: [ Storia ] La Rivoluzione russa (Pubblicato il 07/10/2017 18:10:27 - visite: 1186) »

:: [ Libri ] London Lies (Pubblicato il 19/07/2017 22:06:02 - visite: 1179) »

:: [ Politica ] Voltagabbana (Pubblicato il 14/07/2017 23:27:31 - visite: 1803) »