Pubblicato il 09/08/2011 21:55:28
San Lorenzo, io lo so perch tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perch si gran pianto nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto: l'uccisero: cadde tra i spini; ella aveva nel becco un insetto: la cena dei suoi rondinini.
Ora l, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido nell'ombra, che attende, che pigola sempre pi piano.
Anche un uomo tornava al suo nido: l'uccisero: disse: Perdono; e rest negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono.
Ora l, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d'un pianto di stelle lo inondi quest'atomo opaco del Male!
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