Pubblicato il 29/11/2011 08:52:02
Incombe il fortunale del vivere nel sibilo del vento sulla mia vela senza pi rotta, spezzando furioso lultima sartia.
Tra il bianco bagliore delle onde Ruggisce il mare, rovinano i marosi nella notte di burrasca, inquietudine e frenesia.
Ed ecco dalla tenebra nel cielo di piombo si svela una luce. Gli occhi tuoi di polare stella maccarezzano radiosi, mi soccorre la tua voce.
Ci sei Tu, soltanto Tu, ancora Tu, al sestante dellanima mia.
Nellabbraccio blu dellorizzonte per sempre Tu alla deriva dogni umana certezza il nostro bacio dove il cielo sfiora il mare, nel palpito damore, allo zenit di poesia.
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