Pubblicato il 12/07/2014 10:23:10
Anche questanno si concluso lesame di maturit per gli studenti italiani. Daccordo, da alcuni anni si chiama Esame di Stato, ma la morale sempre quella: un ciclo di studi e di vita si chiude e se ne apre uno nuovo: per alcuni lavorativo, per altri linizio di un nuovo ciclo di studi, pi specialistico, universitario.
Quello della scelta delluniversit un problema che attanaglia il cuore e la mente di molti giovani in queste settimane. Per chi non ha la fortuna di avere le idee chiare ed ha gi deciso che cosa far da grande (lavoro permettendo) si aprono sentieri ampi come autostrade che portano in direzioni opposte.
Purtroppo, stante il perdurare della crisi economica che non accenna a concludersi, una scelta di vita a diciotto / diciannove anni ancora pi complicata soprattutto per chi decide di continuare gli studi.
Mi iscrivo oggi a medicina, ma tra dieci anni chi mi dice se ci sar bisogno di medici oppure i laureati in medicina saranno in soprannumero rispetto ai posti disponibili? Mi iscrivo a ingegneria meccanica, ma tra cinque anni ci sar unazienda italiana che avr bisogno di un nuovo ingegnere da inserire nel proprio organico?
Questo ragionamento, cari maturati del 2014, sbagliato! Non bisogna pensare al lavoro di domani, perch tanto oggi nessuno in grado nemmeno di prevedere come andr leconomia italiana da qui a Natale, figuriamoci immaginare come sar il mondo del lavoro e delle professioni tra cinque o dieci anni!
Che la vostra scelta universitaria sia una scelta dettata dalla passione per quella materia in particolare che avete scoperto negli anni delle scuole superiori. Sono lamore e la passione che muovono il mondo, anche quello del lavoro! Se vi siete appassionati alla storia, studiatela senza pensare alloccupazione di domani. Se non troverete lavoro come storico in Italia, lo troverete in un altro Paese del mondo.
Perch questa, cari ragazzi, lunica certezza che voi avete mentre pensate al vostro futuro: voi siete una generazione che avr come confine il mondo intero. Il vostro lavoro futuro, la vostra vita personale potr svolgersi in Italia come in Europa o in qualsiasi altra parte del mondo.
Questo fatto pu essere visto da alcuni come il frutto della crisi che ha investito fortemente la nostra economia e quindi come un aspetto negativo, come un ritorno ai secoli scorsi quando gli italiani erano costretti ad emigrare per trovare un lavoro.
Ma se ci pensiamo bene non cos: gli italiani che emigravano nellOttocento erano poveri contadini o figli dei primi operai che volevano tentare la sorte e cercare fortuna nel nuovo mondo. Erano quasi tutti analfabeti e senza istruzione, i lavori che andavano a svolgere nei Paesi stranieri erano inizialmente umili e non certamente prestigiosi.
Voi giovani italiani del 2014, che tra cinque anni deciderete di accettare una proposta di lavoro allestero, sarete brillanti laureati, parlerete almeno la lingua inglese come litaliano e andrete a svolgere professioni autorevoli.
Quindi, giovani maturati, impegnatevi nello studio scegliendo una facolt che gratifichi il vostro desiderio di conoscere la materia che pi amate e studiate le lingue straniere, indispensabili per essere cittadini del mondo e vedrete che il futuro, nonostante tutto, vi sorrider.
In bocca al lupo!
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Lorenzo Roberto Quaglia, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|