Pubblicato il 01/08/2014 00:44:14
Onorevole Presidente del Consiglio Matteo Renzi,
sono uno degli undici milioni e duecentomila italiani che lhanno votata alle ultime elezioni europee. Io, come molti altri, per la prima volta (ho quarantotto anni). Non ho votato il PD, ho votato lei, Signor Primo Ministro.
Ho votato lei perch giovane e Dio solo sa quanto gli italiani siano stanchi di settantenni e ottantenni al comando, incollati ai posti chiave della Nazione
Ho votato lei perch ho intravisto un segnale di discontinuit propositiva, nel suo modo di parlare di politica, di futuro, di fiducia nelle nostre capacit e nel nostro lavoro, rispetto ai mestieranti della politica
Ho votato lei perch ha promesso di cambiare lItalia in meglio, di lottare contro i burocrati e la burocrazia
Ho votato lei, Signor Presidente, perch non si messo ad urlare nelle piazze come hanno fatto alcuni politici improvvisati, mirando a distruggere piuttosto che a costruire una nuova Italia
Ho votato lei perch ha lenergia giusta per andare sino in fondo in questa sfida di cambiare il Paese incartapecorito da decenni di pseudo vita democratica e perch, mi consenta la franchezza, non ha molto da perdere e quindi ha con s la forza per tirare dritto davanti agli ostacoli
Ho votato lei perch lItalia ha bisogno di un cambio di passo e un giovane di solito ha la camminata svelta
Ho votato lei perch mi sembrata una persona coraggiosa, perch ci voluto molto coraggio per sfidare i Moloch del Partito Democratico ed uscirne vincitore
Ho votato lei, Signor Presidente, perch avevo bisogno di vedere facce nuove nei talk show, non i volti noti dei soliti politici che siedono in Parlamento da decenni e vengono in TV a parlare del rinnovamento della politica, ma loro sono sempre seduti nel solito scranno
Ho votato lei anche perch, purtroppo, non avevo molte alternative Signor Presidente, ma di questo lei non si deve preoccupare, anzi, deve essere un motivo in pi per cercare di conquistare altro consenso
Intendiamoci, non vorrei che pensasse che la considero un super uomo, no per carit, qui sulla terra siamo tutti persone normali, i santi e i demoni vivono nellaltro mondo, Superman un personaggio dei fumetti
Ho votato lei ed ho aspettato il trascorrere dei fatidici cento giorni che si concedono ad ogni nuovo Primo Ministro, giusto per permettergli di capire in che mondo finito
per caro Presidente, cos non va
Dal giorno del giuramento (si ricorda quel 22 febbraio vero?) sono trascorsi pi di cinque mesi e dal suo Governo abbiamo avuto molte dichiarazioni dintenti e visto molti grafici sui programmi e sulle cose che intende fare per cambiare il Paese, ma pochi atti concreti
Dal giorno del giuramento, abbiamo letto sui giornali le moltissime riforme che si vogliono realizzare: la riforma della spesa pubblica, la riforma del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione, la riforma della legge anti corruzione, la riforma della legge elettorale, del titolo quinto, quella costituzionale solo per citare le pi importanti.
Se per guardiamo agli atti concreti, leggi e decreti promulgati ed operativi, le cose cambiano. Al momento poi il Parlamento impegnato in una estenuante discussione sulla riforma del Senato, come se riformare il Senato a tutti i costi fosse la soluzione ai mali dItalia.
Cos non va, Signor Presidente. Le riforme costituzionali devono avere la pi ampia maggioranza parlamentare se vogliono avere una minima possibilit di successo. Lesperienza docet in questo caso. Quante volte negli ultimi due decenni si cercato di portare avanti una riforma sostanziale della nostra Costituzione senza riuscirci? Non si pu proporre al Parlamento un piatto surgelato da scongelare e cucinare in cinque minuti, preparato e precotto in unaltra cucina
Perch per esempio puntare i piedi sullelezione indiretta dei Senatori quando tutti i sondaggi e il buon senso dicono che agli italiani piace, giustamente, scegliere il proprio candidato? Non raccontiamoci la storiella che un Senato elettivo costerebbe di pi di uno di seconda manobasterebbe dimezzare il numero dei Senatori, da 315 a 150, e ridurre gli stipendi ai restanti, per ottenere i medesimi risultati di costo della struttura. E questo solo uno tra i molti punti della riforma in discussione che sono fortemente invisi al popolo, Signor Presidente
I motivi per cui lho votata, Signor Presidente, glieli ho elencati allinizio di questa lettera. Come me, mi creda, la pensano tanti italiani. Ci ascolti, la prego. Per noi lei rappresenta lultima possibilit, lultimo tentativo serio per cercare di cambiare le cose in Italia.
Non usi i muscoli per portare a casa una vittoria sul Senato non elettivo, mi creda, non ne vale la pena
Cerchi anzi di uscire il pi in fretta possibile dalla pastoia della riforma costituzionale e di quella elettorale per dedicare le sue energie e quelle dei suoi giovani ministri nel cercare soluzioni al lavoro che manca, alle imprese che chiudono (alcune perch falliscono e altre perch spostano la produzione allestero) e vedr che alle prossime elezioni gli italiani la voteranno ancora
Ci sono solo due giorni all'anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'altro si chiama domani, perci oggi il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.
Questo scrive il Dalai Lama, Signor Presidente: oggi tocca a lei decidere il futuro dellItalia. Non si faccia intimidire dai vecchi volponi della politica, ascolti il popolo e vada avanti senza indugio. Gli italiani che lhanno votata sono ancora con lei, ma non per molto tempo ancora
In bocca al lupo, se mi consente.
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