Pubblicato il 12/08/2014 23:26:42
Quando leggiamo notizie come quella letta questa mattina al risveglio, la morte, o meglio il suicidio dell'attore Robin Williams, rimaniamo per forza di cose senza parole, afoni, sgomenti.
Robin Williams ci ha fatto compagnia per tantissimi anni, al cinema, in televisione. Quando avevamo voglia di rivedere il suo volto cos sorridente e al tempo stesso velato da un filo di malinconia, accendevamo la TV o inserivamo un DVD, con la consapevolezza che da qualche parte nel mondo Robin stava girando per noi un nuovo film che ci avrebbe fatto ridere e commuovere, insomma ci avrebbe aiutato a vivere.
Ora il suo futuro si fermato, lui stesso l'ha fermato, per sempre. Certo, potremo rivederlo ancora, tutte le volte che vorremo, in TV o al cinema, ma sar diverso perch ci mancher l'attesa per la sua nuova interpretazione della realt, sempre magica, sempre unica.
Molti si stanno chiedendo in queste ore il perch del gesto. Nessuno, tranne Robin, conosce la risposta. Si potrebbe parlare e scrivere per ore sul mondo dello spettacolo, sulla vanit che lo circonda, sulla falsit dei rapporti umani che lo costituiscono, sulla solitudine compagna di vita e via dicendo...
La verit che ognuno di noi, prima o poi, deve fare i conti con lo scorrere del tempo e con il senso del proprio esistere. Si viene al mondo con due compiti: imparare ad amare e prepararsi a morire e questo fatto costituisce il filo rosso dell'esistenza di ciascuno di noi, sia che nella vita si svolga il mestiere di attore o quello di semplice impiegato od operaio.
Robin Williams, di fronte a questi due compiti, ha pensato di dare una risposta radicale e senza possibilit di ripensamento, togliendosi la vita. Purtroppo non possiamo dirgli pi nulla. Ma se solo potesse sentirci ancora una volta, gli diremmo che in questo caso ha sbagliato copione, che non doveva recitare sino in fondo quella parte. Dopo tutti gli anni passati sullo schermo e tutti i film interpretati, questa volta caro Robin hai scelto una sceneggiatura sbagliata.
C' sempre una ragione per cambiare strada e iniziare un nuovo cammino, a qualsiasi et, con qualsiasi tempo...Le scelte radicali, quelle che non contemplano una possibilit di ripensamento, non sono scelte di competenza di noi fragili umani, ma delle divinit. E tu caro Robin, eri uno come noi, un essere umano, perch hai voluto compiere un gesto divino? Solo Dio pu decidere la nascita e la fine di una vita.
Questo ti avrei detto, caro Robin, se solo avessi potuto parlarti prima che tu compissi l'insano gesto. Ma sono sicuro che ti sei gi pentito per quanto hai combinato poche ore fa e saprai farti perdonare dal buon Dio, del resto tra veri artisti ci si intende
Addio Robin. Grazie alla tua arte ci hai fatto vivere momenti emozionanti che rimarranno nella nostra mente e nel nostro cuore finch vivremo. E ci impegneremo per farlo bene, nel migliore dei modi, cercando di imparare ad amare e preparandoci, con animo sereno -sperando di riuscirci- alla nostra fine.
E se vi riusciremo, sar un po anche merito tuo.
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