Pubblicato il 31/08/2014 11:41:02
Si chiusa ieri a Rimini la 35 edizione del Meeting per lamicizia tra i popoli. Il titolo del Meeting di questanno era: Verso le periferie del mondo e dellesistenza. Il destino non ha lasciato solo luomo.
Per chi ha potuto verificare di persona, pure solo per una giornata, lesperienza del Meeting, anche questanno si sar commosso nel vedere decine di migliaia di persone, soprattutto giovani e giovanissimi ragazzi, partecipare attenti e curiosi a quanto accadeva nei saloni della fiera riminese.
Per prima cosa diamo lidea di quello che accaduto nella settimana del Meeting: 100 convegni con 280 relatori provenienti da tutti i continenti, 14 mostre, 17 spettacoli, 10 eventi sportivi e oltre 4.000 volontari provenienti da 43 Paesi del mondo che hanno reso possibile tutto questo.
Forse il Meeting di questanno stato, dal punto di vista mediatico, un po sotto tono per la mancanza di ospiti politici italiani di primo piano, ma invece dal punto di vista culturale e religioso sar ricordato sicuramente come unedizione che lascer un segno negli anni a venire.
Le periferie non sono lontane ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio che ha mandato per linizio del Meeting - fanno anzi parte del nostro mondo e del nostro vissuto e le tragedie che si verificano quotidianamente in molte parti del pianeta ci riguardano da vicino.
Il cristiano non ha paura di decentrarsi, di andare verso le periferie, perch ha il suo centro in Ges Cristo, ha scritto invece papa Francesco nel messaggio augurale al Meeting. Le periferie, ricorda il Santo Padre, non sono soltanto luoghi, ma anche e soprattutto persone (...). Non solo quelle geografiche, ma anche quelle esistenziali: quelle del mistero del peccato, del dolore, dellingiustizia, quelle dellignoranza e dellassenza di fede, quelle del pensiero, quelle di ogni forma di miseria.
Le periferie del mondo sono state raccontate attraverso grandi testimoni come Padre Pizzaballa, Custode di Terrasanta, Aleksandr Filonenko, professore Ucraino, il vescovo di Aleppo, Georges Abou Khazen e ancora Panteleimon, Vicario di Sua Santit il Patriarca di Mosca e dellintera Russia, Shlemon Warduni, Vescovo Ausiliare Caldeo in Iraq, ma anche da personalit italiane come il Card. Gualtiero Bassetti, Padre Antonio Spadaro, il Presidente Luciano Violante, il Prof. Giorgio Buccellati.
Tra tutti gli incontri a cui abbiamo assistito, sicuramente uno dei pi emozionanti stato quello con il fisico, filosofo e teologo ortodosso Filonenko che ha trattato la sua relazione avente a tema il titolo del Meeting. La periferia non una questione geografica, questione di un incontro che ci rende vivi", cos ha esordito Filonenko. Che poi ha continuato: "La periferia quel luogo in cui Ges ci si fa incontro, affinch dalla stanza soffocante dellabbandono e della solitudine possiamo uscire nelluniversalit, nella cattolicit. La periferia pi simile alla riva delloceano, allapertura che rende possibile il contatto con il mistero.
Del resto anche il Salvatore delluomo, per venire al mondo, ha scelto una terra di periferia rispetto al centro del mondo che allora era Roma, e non sar stata certamente una casualit.
Aspettiamo a questo punto in trepida attesa il prossimo Meeting 2015 che avr il titolo: Di che mancanza questa mancanza, cuore, che a un tratto ne sei pieno?
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Lorenzo Roberto Quaglia, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|