Pubblicato il 27/01/2015 23:16:21
Conosciamo oggi il giovane commissario Paolo Pasubio, protagonista del romanzo Il destino qualche volta ha ragione di Lorenzo Roberto Quaglia.
Lappuntamento per un freddo sabato pomeriggio di gennaio nel suo ufficio in Piazza San Sepolcro a Milano. Allingresso chiedo di lui e lagente Esposito, dopo avermi domandato chi fossi, mi accompagna davanti alla sua porta, che parzialmente aperta, e mi lascia solo. Provo a bussare.
- E permesso?
- Avanti!
Entro lentamente e lo vedo seduto alla scrivania che mi d le spalle. Di colpo si gira e mi accorgo che ha un libro in mano.
- Salve commissario io sono
- Lo so chi lei, e poi avevamo un appuntamento per lintervista, giusto?
- Si infatti sono qui per questo, possiamo incominciare?
- Prego.
- Allora iniziamo dal libro che ha in mano: che cosa legge, commissario Pasubio?
- E unavventura di Corto Maltese, un fumetto.
- Che cosa laffascina di Corto Maltese?
- Il senso di libert, di infinito, il viaggiare per il mondo, s in fondo la libert
- Non si sente libero?
- Beh, essere un commissario di Pubblica Sicurezza a Milanoc di meglio in fatto di libert
- Visto che siamo entrati subito nel merito: che commissario ritiene di essere?
- Ma guardi che non ho ancora 40 anni, mi sento un po come il nostro premier Renzi, un commissario giovane ed in divenire. Ascolto tutti, ma alla fine decido io il da farsiE poi di casi importanti ne ho risolti ancora pochi, sono un commissario in fase di crescitama con laiuto dei lettoricrescer.
- Beh ma avr in testa unidea di quale commissario vuole diventare?
- Certo! Un idea tutta mia ce lho.
- E sarebbe?
- Mi piacerebbe diventare un po Maigret e un po Montalbano
- Addirittura modesto
- Visto che me lo ha chiesto, perch porre limiti alla fantasia
- Cambiamo argomento, come le sembra la prima storia che la vede protagonista? Le piaciuta?
- Se posso esprimere un parere, personale sintende, a me s. C azione, suspense, mistero e tutto quello che fa giallo un giallo, per
- Per?
- Con Elena, beh s insomma, avrei potuto
- Dica, dica
- Non mi sento poi cos timido, lei come mi vede?
- La conosco ancora troppo poco per rispondere, vedremo con il passare degli anni
- Anni?
- Va bene, facciamo mesi
- Daccordo. Come vuole lei. C altro? Perch dovrei
Alle mie spalle sento entrare una persona. Pasubio si alza e diventa leggermente rosso in volto. Mi alzo anchio e mi giro, ma faccio solo in tempo a vedere quello che mi sembra un nastro rosa scomparire dietro lo stipite della porta.
- Ora devo lasciarla, mi spiace. Se vuole possiamo continuare unaltra volta.
- Va bene, la ringrazio.
- Ah solo una cosa, mi sono dimenticato il suo nome
- Si certo, mi chiamo Lorenzo Roberto Quaglia.
Il destino qualche volta ha ragione, di Lorenzo Roberto Quaglia, Ed. ilmiolibro.it , 2015 http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=1094173
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