Pubblicato il 27/02/2012 16:49:25
Ricordo il nostro abbraccio lungo laltura del forte.
Mi strugge ancora nel petto la pioggia a San Miniato, il nostro procedere lungo le mura del convento di silenzio ammantato.
Sento ancora il canto dolce dautunno nella danza scarlatta di foglie morte, mentre Firenze sassopiva nel crepuscolo di porpora.
Il tuo sorriso sussurra al cuore come vento destate nellelegia senza tempo di radiose, lontane giornate.
E ti rivedo malinconico e indimenticabile in quella fiorentina via, accanto a me nel palpito di un sogno al Giardino dei Semplici.
Suggello demozione della mia nostalgia il bacio tuo nel fremito di fronde dargento dei salici.
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