:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk" VII Edizione 2021: intervista a Raffaela Fazio
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 755 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Tue Apr 13 05:38:15 UTC+0200 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Rosemary ’s Baby - Considerazioni

Argomento: Cinema

di Piero Passaro
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/03/2015 19:14:43

Immensi grattacieli newyorkesi , una dolce litania acustica e un carattere (in rosa) dei titoli che ricorda quelli delle più classiche commedie : questi sono gli enigmatici (ma altrettanto simbolici) primi elementi che Roman Polanski "attiva" nello schermo ; questa è la prima scena di Rosemary’s Baby , uno dei primi classici che il nuovo americanismo cinematografico ha conosciuto a partire dalla fine degli anni ’70. Nel 1968 infatti, all’epoca dell’uscita del film, si chiudeva un periodo storico condito dalla mentalità hippie con le proprie sotto-culture , e che già durante gli anni ’60 tale periodo aveva già subito forti tensioni a causa di eventi storici.
Rosemary’s Baby è un film che incarna i sentimenti di presa visione del nuovo popolo americano , disilluso e antipatico per quel concetto di “american way of life” uscente dagli anni ‘50(perfettamente riassunto nella foto storica di Margaret Bourke-White). Questa presa visione è dipinta da Polanski simbolicamente ,seppur ci siano elementi filmici di autentica e lecita ispirazione di fatti coerenti, come ad esempio l’utilizzo dell'esistente Dakota Building come location principale del film.
Una location sicuramente non casuale per Polanski ; ma perché New York e perché il Dakota Building ? Essi rappresentano il simbolo di una società aristocratica ben radicata, ed ormai assoggettata (ed assoggettante) ad un imponente consumismo materialistico. Le alte classi sociali rappresentate nel film , e poi mostrate in modo monumentale nella scena finale del film fanno appello alla presa di visione dal popolo che lo società segrete ed occulte, tramandate negli anni e istituite alle più alte cariche sociali sono realmente esistenti. Gli anni ’60 sono stati sconvolgenti per la storia americana ; basti pensare agli omicidi politici concatenati e svoltisi in circostanze macroscopicamente inquietanti , come John Kennedy a Dallas nel 1963 , suo fratello Robert a Los Angeles e Martin Luther King a Menphis nel 1968…
Polanski accuratamente descrive semplici e credibili i protagonisti nelle loro vite comuni ,e rende impossibile non identificarsi con la protagonista per poi inebriare lo spettatore di puro terrore. L’uso e l’identificazione così accesa in Rosemary fanno meditare il pubblico ; ciò che succede a Mia Farrow nel film potrebbe succedere a chiunque. Il male, interpretato dai due inquietanti vicini Castevet , e poi simboleggiato nella setta che essi rappresentano , può arrivare a tutti con poteri incontrastati. Probabilmente è questa una delle caratteristiche che ha reso grande Rosemary’s Baby : la capacità di terrorizzare lo spettatore con una psicologia dietrologica del film ; dubitare di chi è gentile e premuroso (come i Castevet) , o di persone che sensibilmente sono incluse nella nostra sfera affettiva (come i dottori che si occupano del travaglio di Rosemary, o il marito stesso ). La “violazione intima” è poi metaforicamente rappresentata nella scena del concepimento del figlio di Rosemary.
Polanski inquadra tutti gli appartenenti alla setta : ogni istituzione rappresentata con le alte cariche dei personaggi (avvocati, medici , politici …) rappresentante la società occulta , permette lo “stupro” delle libertà e delle libere scelte , concedendo poi un “travaglio” anti-democratico. Anche le provocatorie allusioni all’istituzione religiosa (con la messa in scena del pontefice e della cappella Sistina) trovano un fondamento nella crescente e spaventata nuova “popolazione cosciente”. Metafora neanche troppo velata, visto che la protagonista viene violentata veramente, sotto droga, da satana. Il personaggio di Rosemary sembra essere l’unico personaggio che fino all’ultimo si oppone vanamente ; anche il marito diviene simbolo di paurosa e consenziente corruzione (decide di lasciare alla setta il destino del figlio della moglie).
Tutta l’atmosfera del film si regge su una magistrale e ben orchestrata tensione psicologica di ciò che potrebbe succedere, e che lascia sospeso lo spettatore tra la volontà di giungere allo sviluppo dell’intreccio e la paura scaturita dalle immagini che questo potrebbe causare. Impossibile non accentuare l’abilità degli attori , in particolare su Mia Farrow (indimenticabile il suo sguardo quando scorge il figlio demoniaco nella culla) e su Ruth Gordon, interpretante, bipolarmente magistrale, la malefica vicina Minnie Castevet.
Polanski con maestria indubbia crea un genere nel genere ; quello che si presenta come horror diviene in realtà uno psico-dramma attualissimo , capace di incarnare i sentimenti di un’ America nuova. Rosemary ‘ S Baby diviene dunque il portavoce (o meglio porta-sentimenti) di quella nuova America cosciente e di conseguenza impaurita. Non credo sia un’esagerazione affermare che il film di Polanski, uno dei classici assoluti della storia del cinema ha cambiato quest’ultimo in modo influente.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Piero Passaro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Piero Passaro, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Cinema ] Lo and Behold - Herzog e la sua favola di internet (Pubblicato il 17/06/2017 18:07:06 - visite: 464) »

:: [ Cinema ] Taxi Teheran : il meta-film di protesta di Jafar Panahi (Pubblicato il 22/10/2015 19:34:09 - visite: 688) »

:: [ Cinema ] Sugar Blues : lo zucchero può uccidere, il cinema no (Pubblicato il 22/10/2015 19:16:06 - visite: 610) »

:: [ Cinema ] ’Nessuno Siamo Perfetti’ : la vita di Tiziano Sclavi (Pubblicato il 22/10/2015 19:13:20 - visite: 604) »

:: [ Cinema ] Il documentario tra poesia e impegno storico:Patricio Guzmàn (Pubblicato il 22/10/2015 19:07:00 - visite: 576) »

:: [ Cinema ] Considerazioni su Terminator Genisys (Pubblicato il 20/07/2015 19:43:04 - visite: 874) »

:: [ Cinema ] Picnic with Weissman - Considerazioni (Pubblicato il 10/03/2015 19:28:42 - visite: 673) »

:: [ Cinema ] Arancia Meccanica - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 21:12:57 - visite: 860) »

:: [ Cinema ] M. Butterfly - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 21:00:36 - visite: 668) »

:: [ Cinema ] Black Swan - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 20:55:08 - visite: 1053) »