:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk" VII Edizione 2021: intervista a Raffaela Fazio
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1122 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Apr 18 08:39:53 UTC+0200 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Million Dollar Baby - Considerazioni

Argomento: Cinema

di Piero Passaro
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 08/03/2015 19:20:00

"Sentimentalismo marcato, enfasi ed eroismo. Il ritorno del cinema classico americano."
Così, forse, si potrebbe definire Million Dollar Baby. Clint Eastwood racconta una storia melodrammatica dai netti contorni senza lasciare spazio a imprecisioni o sbavature narrative. I temi trattati sono molto forti come la boxe (sport incentrato attorno all'arco narrativo del film) , la cui ferocia può appunto fare da contorno ai toni eastwoodiani che, dopo i Ponti di Madison County colpiscono lo spettatore senza esclusione di colpi.
Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) è una pugile determinata ad allenarsi per riscattare la sua vita, e quando giunge alla palestra di Frankie (Eastwood), un vecchio pugile abbandonato a se, la ragazza viene rifiutata. Solo l'intervento di Eddy (Morgan Freeman) concederà una chance alla giovane boxatrice.
Eastwood crea aftmosfere crepuscolari, con decisi chiari-oscuri per contornare l'ambiguità morale dei vari personaggi .
In Milion Dollar Baby la catarsi si manifesta con la visita quotidiana in chiesa di Frankie per 23 anni ; la disgregazione familiare dalla squallida e avida famiglia di Maggie .
Tuttavia il finale del film è il vero bombardamento emotivo inflitto al pubblico : Maggie affronta il suo grande scontro, la sua grande prova e il definitivo riscatto di una vita ma crolla a causa di un colpo scorretto e diventa completamente paralizzata.
Lo sviluppo dell'intreccio si muove dunque sull'eutanasia e di conseguenza sulla forza di una fede religiosa che non può che deragliare su un'incosciente irresponsabilità (molto esplicativa la battuta che Frankie rivolge al parroco della chiesa "...lei ha chiesto aiuto a me, non a dio").
Tramite un omaggio alla lingua irlandese, la rivelazione finale ci racconta che il padre della boxatrice , da lei perso , altri non è che Frankie stesso. Eastwood accentua all'estremo la tragicità della vita raccontandoci , tramite la protagonista , come il grande combattimento che l'ha ricongiunta a suo padre sia anche il loro nuovo termine di rapporto.
Questo film, infine espone in modo egregio a mio parere il binomio vita/morte : un turbinio di indeterminatezze che il regista inscena con lo sgabello che rende Maggie paralitica.
L'unica nota un po' eccessiva ,che rende ridondante l'intera sinfonia filmica è la morte della ragazza , un eccessivo atto drammatico che stona un presumibile finale aperto. Questo avrebbe forse reso omaggio all'unico elemento , volente o no da parte di Eastwood, che regola lo sviluppo dell'intreccio : il caso.


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Piero Passaro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Piero Passaro, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Cinema ] Lo and Behold - Herzog e la sua favola di internet (Pubblicato il 17/06/2017 18:07:06 - visite: 464) »

:: [ Cinema ] Taxi Teheran : il meta-film di protesta di Jafar Panahi (Pubblicato il 22/10/2015 19:34:09 - visite: 688) »

:: [ Cinema ] Sugar Blues : lo zucchero può uccidere, il cinema no (Pubblicato il 22/10/2015 19:16:06 - visite: 610) »

:: [ Cinema ] ’Nessuno Siamo Perfetti’ : la vita di Tiziano Sclavi (Pubblicato il 22/10/2015 19:13:20 - visite: 603) »

:: [ Cinema ] Il documentario tra poesia e impegno storico:Patricio Guzmàn (Pubblicato il 22/10/2015 19:07:00 - visite: 575) »

:: [ Cinema ] Considerazioni su Terminator Genisys (Pubblicato il 20/07/2015 19:43:04 - visite: 873) »

:: [ Cinema ] Picnic with Weissman - Considerazioni (Pubblicato il 10/03/2015 19:28:42 - visite: 673) »

:: [ Cinema ] Arancia Meccanica - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 21:12:57 - visite: 860) »

:: [ Cinema ] M. Butterfly - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 21:00:36 - visite: 668) »

:: [ Cinema ] Black Swan - Considerazioni (Pubblicato il 08/03/2015 20:55:08 - visite: 1052) »