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Pubblicato il 26/02/2012 09:17:36
Gli uomini che riposano nel loro limite - come navi dentro la boccia loro nella loro melodia. Sì, ma tu dammi il tralcio dei ritmi, il festone frondoso delle cadenze. Tu cantami qualcosa pari alla vita - scoppia in alto l'antica melagrana di frenesia e di dolore - e uno sotto il suo sanguigno farnetica, oppure una moltitudine - dioniso non è male ravvisarlo, dioniso di sempre che per eccesso di fuoco e intempranza d'amore non ha retto all'urto, s'è sparso sulla pietra del mondo così e che così grondante ci sorride da un volto troppo vivo, terreo, gualcito da droga e malattia, eppure sorride.
(tratto da "Tutte le poesie", Nell'opera del mondo, Garzanti, 1979)
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