Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1808 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Oct 24 16:07:52 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Trittico irlandese - inediti


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 9 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 05/11/2012 22:52:05

*

La pioggia si univa compatta alle acque del
Liffey

le nubi giravano basse scurando il meriggio

dei ponti che tagliano odori di vento e di muffa

Strisciando sui muri l’amico sembrava sicuro

di scendere ai lunghi giardini di O’Connell street

ma il giro tornava alle stesse vetrine appannate

pestando i riflessi a colori dei neon precoci

la strada era un fondo di calice appena bevuto

il cielo un ammasso di piume sui bianchi abbaini

Piaceva sentirsi smarriti tra foglie marcite

le guglie incrociavano voli di uccelli tardivi

i bar fabbricavano aloni di tazze fumanti

Di sera un concerto di versi pagò l’avventura

qualcuno spiegava a intervalli le nostre concioni

e forse un inconscio bisogno ci prese la mente

se in casa di amici intonammo poi Vitti ‘na crozza

 

 

*

 

Alla costa dei giganti

il vento piegava le ossa

spingeva le acque a levante

e le ciglia turbava

col salmastro

Scendemmo alla costa

da un picco sperduto

(fornito di home braking and tea)

che rapido si volse

al fuoco di Maeve e delle fate

danzanti dentro cerchi di basalto

Poi nella celtica sera

si sposarono

lune normanne

 

 

*

Perduti tra le corde del tramonto

tienimi la mano

come il sorbo legato alla sua terra

e mentre un gregge

bela verso il mare

dimmi dell’aria morbida che nutre

le tue parole placide e straniere

mite riparo

al giorno che conclude

il lieto viaggio

fino a queste piane

Bianca è la sera

come la mia marna

e se finiamo frasi con un pianto

è per la serie di favole inattese

che mutuano incredibili stupori

rotti soltanto

(ora che cambia il vento)

da un olezzo di pesce lavorato



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 9 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: due poesie (Pubblicato il 26/10/2020 12:00:00 - visite: 96) »

:: sa plume rêche (Pubblicato il 19/10/2020 12:00:00 - visite: 132) »

:: Les stupra - Gli stupri (Pubblicato il 12/10/2020 12:00:00 - visite: 129) »

:: Coleoptera (Pubblicato il 28/09/2020 12:00:00 - visite: 95) »

:: Vita meravigliosa (Pubblicato il 14/09/2020 12:00:00 - visite: 209) »

:: In che luce cadranno (Pubblicato il 07/09/2020 12:00:00 - visite: 243) »

:: La vita della parola (Pubblicato il 24/08/2020 12:00:00 - visite: 199) »

:: Linea di galleggiamento (Pubblicato il 03/08/2020 12:00:00 - visite: 419) »

:: Con fare menestrello - inediti (Pubblicato il 27/07/2020 12:00:00 - visite: 412) »

:: All’altro capo - anticipazione (Pubblicato il 20/07/2020 12:00:00 - visite: 250) »