Pubblicato il 09/02/2016 21:38:03
Premessa: non siamo mai stati teneri con Berlusconi e i suoi governi. Allesperienza politica del Centro Destra italiano degli ultimi ventanni addebitiamo il tradimento di quella rivoluzione liberale che avrebbe dovuto rimodernare il Paese, ma che nei fatti non si vista.
Questo mancato rinnovamento ha comportato per lItalia, rimasta fanalino di coda della UE, dopo quattro anni di crisi economica mondiale e luscita di scena pilotata dellultimo governo Berlusconi nel 2011, di dover subire i draconiani tentativi di salvataggio del proprio sistema economico, tuttaltro che riusciti, per motivi diversi, dei Governi Monti e Letta.
Fu per questo che gli italiani nel 2014 accolsero il giovane premier Renzi con entusiasmo e gli aprirono un mandato di credito quasi illimitato. Certo, forse non tutti i proclami del nuovo leader vennero accolti seriamente, con convinzione profonda, come quando allinizio egli si present, promettendo di attuare nel Bel Paese una riforma al mese. Quella affermazione, agli occhi ormai senza pi lacrime degli italiani, sembr una boutade piuttosto che una to do list, un programma da attuare. Ma la fiducia rimase, anche perch alternative allorizzonte non se ne vedevano
Poi finalmente arrivarono i primi tentativi concreti di cambiare il Paese, a partire dalla riforma costituzionale e dalla legge elettorale, tuttora non approvate, ma in dirittura darrivo. Seguirono la riforma del lavoro, della pubblica amministrazione, quella fiscale. Altre riforme invece si arenarono quasi subito. Come quella relativa alla riduzione dei costi della macchina amministrativa, la c.d. spending review, sbandierata nei primi mesi, letteralmente evaporata dopo la vendita delle prime dieci auto blu.
Ma tant. Il credito degli italiani a Renzi era tale e leconomia mondiale in ripresa, che il 2014 e linizio del 2015 passarono con il vento in poppa. Il grande successo del PD alle Europee del 2014 e lindubbio successo di Expo nel 2015, di cui il Premier non manc di evidenziarne la riuscita come fosse stata opera del suo Governo, contribuirono a rendere la leadership renziana sempre pi convinta di avere lappoggio della maggioranza degli italiani.
Ed proprio da questa convinzione di aver in pugno il Paese, che hanno inizio i problemi attuali del governo Renzi. Alcune riforme attese da tempo, come quella del Jobs Act, nel corso del 2015 non hanno dimostrato di portare gli esiti sperati, cio una riduzione della disoccupazione. Quella del sistema bancario, impostata nel 2015, sino ad ora non ha contribuito a creare quel clima di fiducia dei mercati nei confronti del nostro sistema economico, del nostro Sistema Paese, che rimane osservato speciale.
Di pi, in Europa Renzi ha cercato di monetizzare troppo presto il pacchetto delle riforme interne, alcune ancora in corso, altre solo abbozzate (i famosi compiti a casa), chiedendo alla Commissione alcuni punti di flessibilit in pi per la nostra spesa pubblica in un momento storico dove purtroppo la crescita economica vista nel biennio 2014/2015, peraltro debole, si sta fermando.
E arriviamo agli ultimi mesi, trascorsi con il dibattito politico interno focalizzato sulla riforma costituzionale e sulla legge per la parit dei diritti per le coppie omosessuali, mentre i pensieri degli italiani andavano da tuttaltra parte. Un tentativo per distogliere la mente dalla gravit della situazione economica?
Diciamo la verit: se al posto di Renzi ci fosse stato Berlusconi e la Borsa di Milano avesse perso dallinizio dellanno ad oggi quasi il 25% del suo valore di capitalizzazione, il leader di Centro Destra sarebbe stato oggetto di una potente campagna denigratoria e costretto alle dimissioni, come accadde nel 2011.
Con Renzi invece, come si sta comportando lestablishment che conta in Italia? Per ora tace, cercando appunto di distrarre lopinione pubblica portandola ad occuparsi di grandi tematiche, di massimi sistemi che coinvolgono emotivamente le persone e le allontanano dagli argomenti spigolosi.
Fino a quando potr durare il giochetto?
Perch una cosa certa: in politica si guadagna il consenso e il potere con le promesse di un mondo migliore, ma si perde potere e consenso quando la borsa della spesa rimane vuota.
Ma da stasera ricomincia il Festival di Sanremo...
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