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Tradimento Misericordia e Resurrezione

Argomento: Religione

di Lorenzo Roberto Quaglia
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Pubblicato il 26/03/2016 09:51:05

Tra poche ore noi cristiani celebreremo la Pasqua del Signore. In questi momenti, chiamato a riflettere sul significato di questa festa, mi vengono in mente tre parole.

La prima tradimento. Ce ne parla il Vangelo di Matteo: Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici. Mentre mangiavano disse: In verit io vi dico, uno di voi mi tradir. Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: - Sono forse io, Signore?.

Purtroppo il nostro cuore non riesce a non tradire. Anche lamico pi amico, il sentimento pi nobile, lo sforzo pi energico, alla fine devono cedere di fronte alla fatica del quotidiano. E a prendere il sopravvento sono da un lato la noia, dallaltro listinto.

Da soli non ce la facciamo a vincere noi stessi, la nostra debolezza: da soli lunica esperienza veramente umana che possiamo mettere in atto il tradimento. Non ci sono riusciti nemmeno gli Apostoli, che pure erano stati con Lui tre anni, oltre mille giorni in Sua compagnia, mattina, pomeriggio e sera: alla prima difficolt lo hanno tradito. Lo ha tradito Giuda, lo ha tradito Pietro.

Siamo quindi stati creati per tradire?

La seconda parola che mi viene in mente la parola misericordia.

Dio misericordioso, amoroso, caritatevole. Dio infinito amore e infinito perdono. E lunico che pu abbracciare il cuore delluomo improntato al tradimento e consolarlo.

Nella storia del mondo, sino ad oggi, solo un essere umano che ha calpestato questa terra si dichiarato Figlio di Dio. Questa persona si chiama Ges di Nazareth ed venuta al mondo per prendere su di s il tradimento del nostro cuore e redimerlo, riscattarlo, purificarlo, donarci un cuore nuovo capace di amare veramente.

Ma che prove abbiamo di ci?

La terza parola che mi viene in mente la parola resurrezione.

La Pasqua che andremo a celebrare tra poche ore una Pasqua di resurrezione. Perch quelluomo di nome Ges, morto crocifisso dal tradimento dei suoi concittadini, dei suoi confratelli, dei suoi amici, rinchiuso in un sepolcro, dopo tre giorni resuscitato.

Ges, lunico giusto al mondo che non ha mai tradito il suo destino umano, passato dalla condizione cui tutti noi tendiamo, la morte, e lha vinta tornando in vita. Solo seguendo la sua via, il nostro cuore pu imparare a rimanere fedele a s stesso, al proprio desiderio di felicit, di solito infranto dallinevitabile tradimento.

Anche oggi, immersi come siamo in un mondo fatto principalmente di immagini, quante volte al giorno siamo testimoni del nostro e dellaltrui tradimento? Quando poi il tradimento ultimo, la morte, colpisce i pi indifesi, i pi piccoli tra di noi, a volte il nostro cuore non riesce a sopportare la fatica ed arriva anche a ribellarsi a Dio. Ci chiediamo le ragioni di tutto questo male, di questo dolore. Ma non troviamo una risposta.

Ebbene, non sempre esiste una risposta al male del mondo. Non esiste una persona al mondo, neanche il Papa, che sappia dare una spiegazione razionale al dolore di una mamma che vede morire il proprio bambino, magari affogato in mare mentre stava cercando di portarlo in una terra accogliente (lEuropa) lasciandosi alle spalle anni di guerre e carestie. Nessuno pu giustificare il dolore derivante dalla perdita di una persona che esce di casa per recarsi al lavoro e rimane vittima di un attentato in una stazione della metropolitana.

Solo la misericordia di Cristo capace di abbracciare questo dolore e farsi sua compagnia. Occorre per che il cuore delluomo si renda disponibile a questo abbraccio misericordioso, che metta in gioco la propria libert e dica il suo s.

Questa lunica condizione per evitare di essere solo burattini nelle mani di un Altro.

Buona Pasqua a tutti.

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