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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Ferite

di Cinzia Marulli
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Pubblicato il 15/10/2012 11:51:35

Ferite

L’ho dimenticate quelle mani sporche

che scavavano tra le mie gambette

(mi hanno resa sorda all’amore)

m’hanno portato nel silenzio interno

delle costole

e non c’era sapone, niente acqua

per lavare via

l’ombra sporca sulla pelle, la pelle impaurita

di carezza

che ha il volto mostruoso di satana.

 

Il mio biancore immenso mi rende luce

tra quel nero

e mi avvolge nel mio stesso bene.

Questo bene ho per combattere,

quella pura essenza di bambina,

quegli occhi aperti e il pudore

tanto, tanto il pudore di sentirmi profanare.

 

Niente reggerà il peso del mondo

atomi più grandi delle molecole

 

ognuno trova poi il suo riparo,

quel luogo sicuro e sacro dove

non sentire

 

Cinzia Marulli Ramadori - inedito



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