Pubblicato il 06/08/2012 17:56:31
Ringraziare voglio il divino labirinto degli effetti e delle cause per la diversit delle creature che compongono questo singolare universo, per la ragione, che non cesser di sognare un qualche disegno del labirinto, per il viso di Elena e la perseveranza di Ulisse, per lamore, che ci fa vedere gli altri come li vede la divinit, per il saldo diamante e lacqua sciolta, per lalgebra, palazzo dai precisi cristalli, per le mistiche monete di Angelus Silesius, per Schopenhauer, che forse decifr luniverso, per lo splendore del fuoco che nessun essere umano pu guardare senza uno stupore antico, per il mogano, il cedro e il sandalo, per il pane e il sale, per il mistero della rosa che prodiga colore e non lo vede, per certe vigilie e giornate del 1955, per i duri mandriani che nella pianura aizzano le bestie e lalba, per il mattino a Montevideo, per larte dellamicizia, per lultima giornata di Socrate, per le parole che in un crepuscolo furono dette da una croce allaltra. per quel sogno dellIslam che abbracci mille notti e una notte, per quellaltro sogno dellinferno, della torre del fuoco che purifica, e delle sfere gloriose, per Swedenborg, che conversava con gli angeli per le strade di Londra, per i fiumi segreti e immemorabili che convergono in me, per la lingua che, secoli fa, parlai nella Northumbria, per la spada e Tarpa dei sassoni, per il mare, che un deserto risplendente e una cifra di cose che non sappiamo, per la musica verbale dellInghilterra, per la musica verbale della Germania, per loro, che sfolgora nei versi, per lepico inverno, per il nome di un libro che non ho letto: Gesta Dei per Francos per Verlaine, innocente come gli uccelli, per il prisma di cristallo e il peso dottone, per le strisce della tigre, per le alte torri di San Francisco e dellisola di Manhattan per il mattino nel Texas, per quel sivigliano che stese lEpistola Morale e il cui nome, come egli avrebbe preferito, ignoriamo, per Seneca e Lucano, di Cordova, che prima dello spagnolo scrissero tutta la letteratura spagnola, per il geometrico e bizzarro gioco degli scacchi, per la tartaruga di Zenone e la mappa di Royce, per lodore medicinale degli eucalipti, per il linguaggio, che pu simulare la sapienza, per loblio, che annulla o modifica il passato, per la consuetudine, che ci ripete e ci conferma come uno specchio, per il mattino, che ci procura lillusione di un principio per la notte, le sue tenebre e la sua astronomia, per il coraggio e la felicit degli altri, per la patria, sentita nei gelsomini o in una vecchia spada, per Whitman e Francesco dAssisi, che scrissero gi questa poesia, per il fatto che questa poesia inesauribile e si confonde con la somma delle creature e non arriver mai allultimo verso e cambia secondo gli uomini, per Frances Haslam, che chiese perdono ai suoi figli perch moriva cos lentamente, per i minuti che precedono il sonno, per il sonno e la morte, per due tesori occulti, per gli intimi doni che non elenco, per la musica, misteriosa forma del tempo.
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