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Dire fare baciare

Narrativa

Alfonso Raffaelli
Sovera Editore

Recensione di Giuliano Brenna
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Pubblicato il 13/04/2009 22:37:57

Un maturo giornalista ed una procace ragazza, dipendente di una agenzia di viaggi, si incontrano casualmente a bordo di un treno, mentre da Genova vanno verso Roma. Com’è naturale nel mondo del romanzo i due si piacciono da subito, e fingono di essere aggressivi l’uno contro l’altra per mascherare l’attrazione che sentono e, soprattutto, per definire i loro caratteri e le loro sfere di competenza. Al termine del viaggio, nel corso delle loro abituali esistenze i due troveranno modo di incontrarsi un paio di volte, amarsi follemente e rischiare di mettere anche al mondo una bimba. Le motivazioni che li spingono a cercarsi sono semplici, prima dell’inevitabile innamoramento, soprattutto per la ragazza, Michela, che si sente insoddisfatta, ha quella che si vorrebbe far passare per crisi esistenziale, ma sembra solo noia; per lui, Gianni, è fin troppo semplice intuire che per un attempato signore le grazie di una giovane e bella ragazza appaiono come la manna dal cielo. In perfetto stile maschilista l’autore fa giungere la piena serenità a Michela con una bella gravidanza, appena ella si scopre incinta, la smette di girare il mondo col suo lavoro, si sente appagata e non appena in pericolo, si rifugia tra le braccia di mamma che subito le perdona la gravidanza senza matrimonio, anzi da padre ignoto; il padre di Michela invece no, ovvero la donna appaga la propria vita con un figlio, la smette con l’innaturale vita di gira mondo e la maternità è cosa di donne, gli uomini che pensino ad altro. Purtroppo la gravidanza non ha un lieto fine e, a conferma di quanto detto poco sopra, la mente di Michela va in pezzi, sino a quando tenterà di ristabilire un contatto con Gianni, via e-mail. Infatti tutto il libro è costruito a ritroso con lo scambio delle e-mail fra i due piccioncini, alternandosi, le loro voci ricostruiscono l’idillio. Idillio che però occupa ben poco della vicenda, e delle mail, ci si aspetterebbe che dopo quanto hanno vissuto, sebbene per poco tempo, i due si scrivano cose ben più pregnanti, si lascino andare a scavi psicologici approfonditi, per esempio, perché lei appena incinta abbandona senza una parola lui, cambia addirittura la sim del telefonino. Se ciò non avviene è perché i due sono molto impegnati a raccontare i loro viaggi di lavoro, in giro per il mondo, chi a cercare di rimetter in piedi un villaggio vacanze, chi a testare la qualità delle compagnie aeree low cost. Alla fine tutta la narrazione sembra uno di quei magazine allegati ai quotidiani, parla un po’ di tutto, vacanze, filosofia, libri, eventi mondani, fatti di cronaca e politici e dentro, tra un “servizio” e l’altro, c’è diluita e a pezzetti la storia dei due che non fanno nulla per conoscersi meglio oltre che a finire a letto assieme, però scaramanticamente si ripetono che non è solo sesso, ma non si capisce bene cos’altro possa essere se non tentano mai di dirsi che forse è il caso di costruire qualcosa, o almeno essere leali l’un l’altra. La copertina ed il titolo del libro sono fortemente evocativi di quello che il libro non vuole essere: solo sesso. Forse la dimensione più adeguata per la vicenda sarebbe stata quella del breve racconto con le vicende dei due, e magari qualcuno dei loro viaggi, invece la loro storia pare un po’ annacquata, sebbene gli ampi spazi di raccordo, quelli in cui i due sono in giro per il mondo, contengano belle descrizioni e dotte citazioni, purtroppo adombrate da qualche erroretto di battitura nei nomi stranieri, che fanno sorridere il lettore ma che dispiace sempre incontrare. Ciò che appare dalla lettura è la sicura padronanza dell’autore nel raccontare e costruire una trama e l’idea senza dubbio originale dell’aver inserito una storia d’amore in quelle che paiono due vite esemplari del nostro mondo attuale, che fagocita le persone in un tritacarne multiculturale e di frenetici viaggi, senza dar loro la possibilità di fermarsi a guardare dentro sé stessi, perdendo così occasioni per trovare la felicità.

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