:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 2258 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 22:07:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il sospetto e la lusinga

Poesia

Carmen Grattacaso
Edizioni Gazebo

Recensione di Roberto Maggiani
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 17/04/2009 01:24:00

Abbiamo ricevuto questa bella plaquette, una raccolta di brevi poesie dal titolo invitante: Il sospetto e la lusinga. Titolo ben rappresentato dalla bellissima fotografia di copertina della scrittrice e fotografa Gabriella Maleti: un fiore, forse una rosa bianca, in parte illuminata da una delicata luce soffusa e in parte in leggera penombra; immagine che richiama, allo stesso tempo, decisione e delicatezza e introduce nellaria che si respira nella lettura delle poesie di Carmen Grattacaso.
Lintelligente e quanto mai azzeccata riflessione sulla poetica dellautrice, che avvia alla lettura della raccolta, a cura dello stimato professore e poeta Luigi Fontanella, e intitolata Tra losare e il ritirarsi, mi pare che possa essere presa a parafrasi del titolo della plaquette. Fontanella scrive: [] sarei tentato di definire la poesia di Carmen del disamore e della disillusione, ma sarebbe una definizione tutto sommato riduttiva, ch subito la sinuosit della versificazione di questi suoi testi coinvolge e conquista il lettore. []. Una sinuosit non tortuosa n ambigua n ingannevole ma che invece procede sicura, dal primo poema fino allultimo, trasportando il lettore, attraverso lasciuttezza dei versi, nel mondo di una donna, madre premurosa e donna d'amore, [] // Un intero mondo per un quadro incompleto / da appendere quando nessuno guarda / su una parete obliqua., (pag. 11). Se c una effettiva diversit tra luomo e la donna, nella capacit decisamente preminente di questultima, rispetto alluomo, di saper accogliere e soffrire per amore. Laccoglienza, in particolare, dono quasi istintivo connaturale alla sua potenzialit di essere madre: Come una madre sulla porta di casa / coprirei di premure il mio prigioniero, / incautamente trascinando via lanima / dal suo posto tranquillo, (pag. 10). Correlata alla sua particolare propensione allaccoglienza vi il suo saper patire per amore, che equivale al saper molto amare, e quindi, a mio avviso, di nuovo, la capacit di essere madre, ruolo che la donna sa vivere in modo completo, anche senza avere necessariamente vissuto la gravidanza fisica, amando fino a trasformarsi in qualcosa daltro, cedendo la propria parte di vita al soggetto damore e collocandosi nel giusto ruolo, onde arrivare a vivere da un punto di vista privilegiato le trame della commedia umana: Grazie a te mi trasformo / in unattrice non protagonista. / Cammino, ti sto dietro, / recito le battute. // E un compito importante: esserci / per mostrare te, / unico commediante., (pag. 16). Nella trasformazione, che poi un tentativo di incontro, ci si pu ritrovare, dantescamente parlando, a fermarsi nel bosco delle diversit e delle incomprensioni, ma prima di perdersi completamente, rischiando di non incontrarsi pi, ci si pu fermare: [] // Mi fermo nel bosco / [] / sepolta dagli abbandoni, / tremante nellaccoglierti., (pag. 21). Soltanto nellabbraccio ritrovato tra i corpi, Un corpo. Laltro, si ricompone il mondo che si era oscurato dietro il muro, abitato dolore venirmi nel profondo, la pace ci che piace, Cos mi piace. A fare pace, la casa ridiventa casa / [] / il cuore cuore.
Carmen Grattacaso narra al lettore, in poche e vigorose poesie, i suoi umori, che appaiono sempre pacati e sereni, come a voler dare un senso di vita alle vicende anche di abbandono e divisione. Ma la cosa interessante che queste poesie sembrano riflessioni personali, pagine di un diario dellanima, con le sue propensioni e strategie, intelligenti e faticose, talvolta rare oasi di unione con un tu, vi si leggono sentimenti, ma la loro sapiente esposizione in versi, ben pesata nelle parole, fino alla nitidezza di ogni pagina scritta, rende e amplifica nel lettore una sorta di serenit, regalando pagine di accorta e sapienziale poesia: Non la notte che mette buio nelle case. // Sono le porte / quando si chiudono forte / alla nostra richiesta di entrare., (pag. 30).

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »