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l’albero della vita

Argomento: Politica

Articolo di Walter Maccari 

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Pubblicato il 15/02/2011 06:46:44

Un colpo di remo L Albero della vita

Walter luigi massimo Maccari


E tempo che lanalisi politica contemporanea la quale specchia le nostre vite in similitudine con lAlbero ( germoglio e frutta, il ramo marcio, il rampo storto ) riprendendo con forza considerazioni kantiane, si riproponga e faccia pulizia di interpretazioni che nel passar del tempo sono semplicemente maturate.

Il terreno dove quellalbero piantato, stato abbondantemente concimato. La Storia ci testimone che una delle prime pattumazioni stato effettuato quasi esclusivamente dal principio della Fede. Nellincapacit di elaborare un qualsivoglia filone di crescita sociale, altro non rimase a quelluomo medievale che inserirsi nellantica querelle che aveva portato luomo occidentale a scontrarsi tra il papato e lImpero, tra Guelfi e Ghibellini, tra il potere civile sommato alla figura temporale del Papa, quale rappresentante di Dio in Terra, e un potere umano stabilito dagli umani (un inter-pares) qualera lImperatore. Nella lentezza della Storia risuonavano stancamente le note della Bibbia con le campane del Vangelo.

Poco altro sapevano quegli uomini e dallinteresse personale in nome della fede ambivano ad altro, chi nel sopruso dellentit spirituale piccola, chi invece nella speranza della crescita grande, e la drammaticit dello scontro arrivato correlato da innumerevoli gesta e scoperte fino al 1945; che il tempo-zero della nostra esistenza contemporanea.
Pi di una generazione ha lottato fino alla morte per rassodare il terreno, ed ha piantato un seme esclusivo (dellantica semenza una modificatio genetica), un seme che nel suo interno ha il sacrificio e la lotta dellUmanit: il seme della Libert.
Nella secolare storia delluomo difficlmente un concetto cos alto divenuto un esteso terreno di coltura.
Dalla nascita della statualit e della Democrazia, dalle guerre servili a quelle di liberazione, dalle guerre di Indipendenza a quelle della Resistenza quel terreno che era solamente Speranza nel nostro presente il luogo della crescita.
La libert sempre stata da conquistare, da rivendicare. I valori che lumanit si data sono sempre stati un altro da che .
Gi la religione cristiana nasce sopra le macerie dellarrogante e classista statualit dell Impero Romano, come un valore desiderato, e la lotta per la sua affermazione piena di martiri e gesti. Ogni ricerca che abbia impegnato lumanit stata piena di princpi e moralit, e il Paradiso uno dei tanti paradigma del bene prezioso ultimo: la Libert.
Nel Tao gli estremi si toccano: ultimo e primo, Cesare e Dio
E stato cos anche per la filosofia sociale del 900. Il socialismo nasce dalla mancanza e fa luce sui rapporti delluomo con luomo, sul tempo e il lavoro, sul benessere e la felicit. Il paradiso ha da essere in terra, nel tempo del cammin di nostra vita .
Ecco il terreno pronto, questo terreno la Libert. La semenza buona i germogli fruttano un ramo dritto dove si rappresentano valori universali del Diritto e delluguaglianza tra i popoli.
La pace uno dei punti di partenza e il riconoscimento sociale va incontro ai bisogni dellindividuo in tutto il Mondo.
Il mercato ha posto sullo stesso piano nazioni che solo pochi decenni fa erano in via di sviluppo (un eufemismo classista, del primo mondo e dellemarginazione)
La crescita economica emancipa milioni di persone e nel paesaggio politico contemporaneo due forze si fanno antagoniste e allo stesso tempo riflettono la comune appartenenza intellettuale.
Le forze politiche del progresso e quelle della conservazione, arrivano temprate sul palco della Storia, dopo lotte e stragi, dopo disastri e conquiste.
In nome dellumanit le contrapposizioni filosofiche sono evidenti. Cittadini del Mondo o ateniesi. Dio o lImperatore.
Come sempre nella nostra millenaria esistenza le parti sono schierate.
Lucy ( il comune antenato scimmia scoperto nelle foreste pluviali dellEtiopia) aveva un metatarso che le permise di camminare eretta, prima tra le razze umane si differenzi per un ossicino che ha cambiato il nostro spazio vitale. E non fu lunico sentiero che percorse.
Alloggi destra e sinistra rappresentano questa strada di valori. La destra rappresenta un paesaggio noto, le istanze nazionali e di appartenenza tribale. Rappresenta un principio animale chiuso, attaccata ai propri simboli di riconoscimento. Il senso ordinario della divisione, la contraddizione di classe e spesso laccumulo: il simbolo politico del profitto e mai pi deve rappresentare il sopruso. Nella Storia stata: lindividualit, il Re, i Sacerdoti, il capitale, limpresa, il Dictator, lesercito, la nazionalit, il maschile*
La sinistra contemporanea si rifaccia al senso universalistico del proprio slancio sociale. Luguaglianza di fronte la legge, lo stato e le possibilit. E la fraternit dei popoli che stanno costruendo il luogo comune. E la solidariet, il wel-fare e la condivisione. Nella Storia stata il principio di cittadinanza, il tribunato della Plebe, la rivolta servile, le Rivoluzioni, la Resistenza, la Costituente, il femminile*
Ecco lAlbero della vita cambiato, non pi prodotto di un terreno accidentato, e casuale, dove lo sforzo della sua esistenza creava rami storti o marci. Ha imparato tramite la perdita e lassimilazione a modificare il proprio terreno.
Lo ha concimato con le gemme disperse dal vento, dal polline che genera lesistenza, dalla caduta dei rami secchi.
Sta diventando lalbero che con le sue fronde copre e assiste, rigenera e cresce con tutta lUmanit che lo circonda e nel suo sviluppo si riconosce e gioisce.














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