Pubblicato il 18/02/2011 21:29:04
Da un essere umano, che cosa ci si pu attendere? Lo si colmi di tutti i beni di questo mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicit, e anche oltre, fin sopra la testa, tanto che alla superficie della felicit salgano solo bollicine, come sul pelo dellacqua; gli si dia di che vivere, al punto che non gli rimanga altro da fare che dormire, divorare dolci e pensare alla sopravvivenza dellumanit; ebbene, in questo stesso istante, proprio lo stesso essere umano vi giocher un brutto tiro, per pura ingratitudine, solo per insultare. Egli metter in gioco persino i dolci e si augurer la pi nociva assurdit, la pi dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalit un proprio funesto e fantastico elemento. Egli vorr conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidit Queste parole uscirono dalla penna delluomo che Friedrich Nietzsche considerava il pi grande psicologo di tutti i tempi: Fdor Michajlovi? Dostoevskij. E tuttavia esse esprimono, anche se in forma piacevole e convincente, ci che la saggezza popolare conosce da sempre: nulla pi difficile da sopportare di una serie di giorni felici. E giunta lora di farla finita con la favola millenaria secondo cui felicit, beatitudine e serenit sono mete desiderabili della vita. Troppo a lungo ci stato fatto credere, e noi ingenuamente abbiamo creduto, che la ricerca della felicit conduca infine alla felicit.
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