:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Articolo
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1829 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 21:02:30 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il crollo del muro arabo - la Repubblica

Argomento: Politica

Articolo di Ulrich Beck- traduzione di Carlo Sandrelli 

Proposta di Maria Musik »

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 20/02/2011 23:56:45

IL CROLLO DEL MURO ARABO
di Ulrich Beck
Cos'hanno in comune la rivolta in Tunisia e quella in Egitto con il crollo del muro di Berlino? Non accaduto soltanto qualcosa di imprevisto e imprevedibile, ma anche qualcosa di inimmaginabile.
Follia" la parola che allora e oggi esprimeva ed esprime il crollo delle certezze. Chi avesse predetto che due regimi autoritari del mondo arabo sarebbero caduti e che gli altri avrebbero vacillato, sarebbe stato considerato pazzo. Finora in Occidente si era ritenuto che ci si potesse attendere il mutamento politico soltanto dall'alto, il colpo di Stato di regime, o, nel caso peggiore, da parte dei movimenti degli islamisti fondamentalisti. Ammettere solo queste due ipotesi ha impedito agli esperti di politica di cogliere ci che andava diffondendosi: il contropotere, non ideologico ed espresso dalla societ civile, di una nuova generazione collegata in Rete a livello globale, che era considerata nel tutto "impolitica" . Mai giovani del Cairo sono riusciti a penetrare dal mondo virtuale nella realt politica. Si tratta di una rivoluzione di tipo nuovo.
Sono state le contraddizioni in cui si impigliato il regime autoritario di Mubarak con la sua politica di modernizzazione ad aprire la strada a questa rivolta inimmaginabile. Gi nel 1997 Mubarak aveva esortato gli egiziani a sfruttare le nuove opportunit di Internet. Voleva fare dell'Egitto il modello di una moderna societ del sapere nel mondo arabo. Dopodich si cerc sempre di risolvere con mezzi autoritari la contraddizione tra la libert di navigare in Internet e la censura sulla stampa.
Si tratta di un "incendio di vaste proporzioni"? La rivoluzione araba dunque un "rischio globale" - come quelli rappresentati dall'11 settembre, dalla crisi finanziaria o anche dal mutamento ambientale? Da essa pu partire una frana politica che minaccia l'intera regione arabo-israeliana o addirittura l'ordine mondiale? La rivolta araba pu anche essere un "terremoto" politico, ma non un evento naturale: nasce dal coraggio di persone che nella loro disperazione sono riuscite a vincere la paura. Nel caso della rivoluzione araba si tratta di insurrezioni contro regimi autocratici; come quelle avvenute con la rivoluzione francese, la rivoluzione americana o la caduta del muro di Berlino nel 1989. A ragione la cancelliera tedesca, Angela Merkel, cresciuta nella Ddr, di fronte alle dimostrazioni pacifiche del Cairo ha ricordato le Montagdemonstrationen, le dimostrazioni pacifiche che hanno contribuito a abbattere il regime comunista.
Si pu riconoscere tutta una serie di paralleli tra il 1989 europeo e il 2011 arabo: in entrambi i casi si tratta in primo luogo di rivolte non violente, in secondo luogo di catene di eventi transnazionali, e terzo - in entrambi i casi i regimi avevano/hanno fatto bancarotta. In quarto luogo, i cittadini della Ddr si vedevano privati delle opportunit di vita, cos come la giovent araba, che a dispetto della buona istruzione si trova chiuse le porte del mercato del lavoro. In quinto luogo, l come qui la gente vuole la stessa cosa di gran parte delle persone dell'Occidente: una vita migliore, maggiore uguaglianza sociale, posti di lavoro e libert di opinione. In sesto luogo, tanto nel blocco orientale europeo quanto nei Paesi arabi la religione crea luoghi di rifugio sociale nei quali la resistenza si potuta organizzare. Tuttavia, in settimo luogo, c' questa differenza fondamentale: il crollo del Muro di Berlino era stato salutato e festeggiato in tutto il mondo. Ovunque, in tutte le teste in tutti i governi, l'alternativa politica era presente. Si trattava soltanto del "come", non del "se", arrivare all'integrazione dei Paesi e degli Stati post-comunisti nel sistema del capitalismo democratico. Invece, per l'Egitto manca proprio questa chiara alternativa.
L'immagine del mondo arabo cambiata Ci sono buoni motivi per ritenere che l'era del post-colonialismo, nella quale la "democrazia" araba aveva assolto alla funzione di rendere possibile il persistere dell'imperialismo occidentale, sia giunta alla fine. Si pu intendere la rivolta araba anche come una paradossale protesta condotta nel nome dei valori occidentali contro il perdurante dominio dell'Occidente. Lo si pu rilevare considerando il ruolo dell'esercito egiziano che ha avuto una parte decisiva nell'aprire l'Egitto al mercato occidentale, ma nello stesso tempo ha assicurato il potere autoritario di Mubarak contro le richieste di partecipazione democratica. Molti egiziani sono scesi in piazza non soltanto per conquistare la loro indipendenza dal rais. Essi manifestano anche per la loro indipendenza dagli USa e dai loro alleati.
Una differenza essenziale tra il 1989 europeo e il 2011 arabo sta per anche nel fatto che l'Europa, bloccata e fuorviata dall'islamofobia, non vuole comprendere che (finora) c' anche una serie di innominati perdenti della rivoluzione araba, ossia in primo luogo il fondamentalismo islamico - fino ad al Qaeda e in secondo luogo il coro dei critici fondamentalisti del fondamentalismo islamico (in Germania Necla Kelek, Thilo Sarrazin e compagni). Non si tratta affatto di una rivoluzione teologica, ma demografica. Ci che ha fatto battere il cuore di questa protesta non stato l'islamismo radicale, ma la disoccupazione degli attivisti di Facebook, dotati di un alto livello di istruzione e connessi in rete. Guardate l'Egitto: non una dimostrazione vivente della possibilit di unire l'Islam e i valori occidentali? (traduzione di Carlo Sandrelli) (la Repubblica 20 febbraio 2011)


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Maria Musik, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Maria Musik, nella sezione Proposta_Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Politica ] Il mio Sud, una storia di spazi pieni e spazi vuoti , di Roberto Saviano (Pubblicato il 17/06/2018 08:11:45 - visite: 1204) »

:: [ Psicologia ] Il disturbo di narcisismo patologico (DNP)#controviolenzadon , di Giovanni Baldaccini (Pubblicato il 23/11/2015 22:29:34 - visite: 1221) »

:: [ Societ ] Pi in l di un giorno. Interventi nella giornata , di Meth Sambiase, Antonella Pierangeli, Pina Piccolo (Pubblicato il 25/11/2012 18:32:22 - visite: 1540) »

:: [ Politica ] Berlusconi contro la scuola pubblica:Non educa... , di Barbara Jerkov su Il Messaggero (Pubblicato il 27/02/2011 14:28:24 - visite: 2257) »

:: [ Politica ] La fine di un mondo , di Aldo Schiavone (Pubblicato il 04/10/2010 08:19:20 - visite: 1494) »

:: [ Scuola ] Gelmini fuori dal mondo:tetto del 30... stranieri , di Maristella Iervasi (Pubblicato il 09/01/2010 10:53:54 - visite: 1885) »

:: [ Politica ] Via al decreto antistupri ma con le ronde soft , di Liana Milella (Pubblicato il 21/02/2009 08:26:24 - visite: 1675) »

:: [ Politica ] Ronde? No, sono volontari .... , di Emanuela Fontana (Pubblicato il 21/02/2009 08:22:27 - visite: 1924) »

:: [ Societ ] La scomparsa degli alberi di Natale , di Ilvio Diamanti (Pubblicato il 25/12/2008 11:14:52 - visite: 1652) »

:: [ Societ ] Giornata inter.le contro la violenza sulle donne , di ANSA.it (Pubblicato il 25/11/2008 12:47:24 - visite: 1774) »