Pubblicato il 17/03/2013 20:06:26
Il bene ha un mormoro sommesso di ciottoli al fiume dove il canto si leva e unisce concretezze di mani intrecciate lungo ununica riva
E s che sospiro, per un merletto non pi abolito da fortuito amore, cos mi appari ed esploro,con te,pi sicuro, pergamene,pelli di giaguaro.
Pupille serbano un andirivieni candido nellindaco delle Epifanie ed questo paragonarsi allaquila che d calore e spezie agli affanni del tessere: langustia del nostro sentire distoglie il suo lucente pensiero, rimuove lncora brunita dei fondali.
Ed ecco,accolgo un narghil di sfida,nellaria rilassata ed ironica che sa stare al gioco di aquiloni mezzo librati nel soffio sapido di una tua carezza.
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