Pubblicato il 09/10/2017 22:47:50
Il secondo elemento cardine della Russia di inizio 900 la Chiesa Ortodossa. Secondo la tradizione bizantina, il legame che unisce la monarchia alla Chiesa strettissimo, sacrale. Lo zar lunto del signore, baluardo e sostegno della fede sulla terra. Da questa concezione ne conseguirono per anche dei rischi spirituali.
In apparenza florida e presente con oltre cinquantamila chiese in tutta la Russia, la Chiesa ortodossa in realt fu compromessa dalla riforma impostale nel 1721 dallo zar Pietro il Grande che con il suo Regolamento ecclesiastico la decapit, sostituendo il Patriarca con un funzionario pubblico, laico, posto a presiedere lassemblea dei vescovi, il Santo Sinodo. Accettando la riforma, la Chiesa russa accett di fatto di diventare un dicastero spirituale, al servizio dello Stato.
Scrive il filosofo Berdjaev: Prevalse una diversa concezione della Chiesa: quella che la considera unistituzione e una societ di credenti, e la riduce alla gerarchia e al tempio. La Chiesa si trasform in un istituto di cura nel quale le anime individuali entrano per essere risanate. in tal modo che si afferma lindividualismo cristiano, insensibile al destino della societ umana e del mondo. [] Unortodossia di questo genere, esclusivamente ascetico-monastica, in Russia stata resa possibile solo dal fatto che la Chiesa ha scaricato tutto il peso delledificazione della vita sullo Stato. Solo lesistenza di una monarchia autocratica consacrata dalla Chiesa ha reso possibile questo individualismo ortodosso, questa separazione del cristianesimo dalla vita del mondo. Il mondo era guidato e conservato dalla monarchia ortodossa che guidava anche lo stesso sistema ecclesiastico.
Il nocciolo del problema risiede proprio qui: se lo zar e le autorit ecclesiastiche sono unite da un unico destino, persa la fiducia nel primo, la Chiesa stessa si trover allo sbando. Quando nel 1916 fu tolto lobbligo della confessione pasquale ai funzionari statali, la frequenza al sacramento precipit dal 100% al 10%. La Chiesa ortodossa alla vigilia della rivoluzione era ormai decaduta nella considerazione popolare che la considerava alla stregua di un potere burocratico senza alcuna autorit morale.
A dire il vero, pi parti allinterno della Chiesa supplicarono Nicola II affinch convocasse un nuovo Concilio che avrebbe dovuto occuparsi dei progetti di riforma della vita ecclesiale, ma lo zar si oppose sempre, e il Concilio venne convocato solo dopo labdicazione del monarca. Sar ormai troppo tardi per influenzare la vita sociale: la rivoluzione bolscevica era alle porte.
Quindi, allo scoppio della prima guerra mondiale la situazione politica e sociale della Russia gi in stallo, e il conflitto, pi che produrre una crisi, impedir di uscire da quella in atto. in questo vuoto, in questa assenza di riferimenti che si inserir il marxismo, portato avanti con determinata lucidit da Lenin.
Scrive nel 1918 lo scrittore Bulgakov: Bisogna far rinascere la vita ecclesiale; questo oggi il compito patriottico, culturale e perfino politico pi importante in Russia. Solo da questo centro spirituale pu rinascere anche la Russia e perci vedo nel nostro Concilio levento pi importante della storia russa recente, in particolare dellepoca rivoluzionaria con tutti i suoi cambiamenti di scena e le tempeste partitiche.
Il Concilio tanto atteso si apr nel mese di agosto del 1917 e il 20 settembre del 1918 fu chiuso forzatamente dai bolscevichi andati al potere.
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