Pubblicato il 16/10/2017 22:17:00
Lenin, grazie allaiuto della Germania che sperava che lo scoppio della Rivoluzione potesse convincere lo zar a ritirare le sue truppe dal conflitto mondiale, rientra in patria dalla Svizzera i primi giorni di aprile del 1917.
Il 21 febbraio Nicola II parte per il fronte russo tedesco e lascia il governo in mano a Rasputin.
Il 23 febbraio inizia linsurrezione di Pietrogrado (dopo linizio della prima guerra mondiale la citt aveva cambiato nome da Pietroburgo, nome con troppe assonanze con la lingua tedesca) e Nicola II ordina di reprimerla con la forza. Il 27 febbraio avviene per lammutinamento della guarnigione della capitale, si ricostituisce il Soviet di Pietrogrado e nasce il Comitato provvisorio della Duma dando inizio di fatto ad un doppio potere in Russia, Soviet e Duma. [Il primo Soviet (Consiglio) degli operai era nato dopo la domenica di sangue del 1905 ed era lorganismo di base per organizzare la protesta nelle fabbriche e gli aiuti alle famiglie degli scioperanti. Allinterno del Soviet erano gi presenti i meccanismi politici tipici del partito unico bolscevico]. Il 28 febbraio Nicola II lascia il fronte e ritorna a Pietrogrado. Il primo marzo lo zar convoca i generali dellesercito. Il Soviet di Pietrogrado abolisce la disciplina militare. Lesercito russo nel caos totale. Nasce il Soviet a Mosca.
Tra il primo e il due di marzo nasce il Governo Provvisorio presieduto dal Principe Lvov, di ispirazione moderata, con il sostegno di Duma e Soviet, anche se di fatto sar il Soviet a indicare la rotta politica, vista la debolezza interna della Duma. Il 2 marzo lo zar abdica a favore del fratello Michail che rinuncia alla corona il 3 marzo. Il 6 marzo viene chiesto asilo politico per la famiglia Romanov in Gran Bretagna che si era offerta di accogliere lo zar. Il 7 marzo il Soviet di Pietrogrado costringe il Governo Provvisorio a mettere agli arresti domiciliari la famiglia imperiale a Carskoe Selo.
Lenin rientra in patria subito dopo questi eventi e inizia a perseguire lobiettivo della presa del potere totale proclamando le famose Tesi di aprile. Il rivoluzionario sostiene che arrivato il tempo di abbandonare la fase borghese della rivoluzione, e inaugurare quella socialista. Ogni ipotesi di valorizzare la democrazia parlamentare deve essere superata in quanto questa forma di governo tipica della borghesia. Esclude quindi qualsiasi forma di collaborazione con il nuovo governo. Operativamente Lenin propone di non sostenere la prosecuzione della guerra, trasmettere tutto il potere al Soviet, abolire lesercito, nazionalizzare la terra, fondere le banche in ununica banca nazionale. un programma radicale, demagogico e massimalista che lascia perplessi anche molti bolscevichi, oltre ad alcuni partiti radicali che si sentono scavalcati a sinistra. Dal momento dellarrivo di Lenin, lala bolscevica incomincia quindi a distanziarsi dal fronte comune delle sinistre.
Nel frattempo il 10 aprile la Gran Bretagna ritira lofferta di accogliere lo zar e la sua famiglia. Tra il 20 e il 21 aprile vi sono disordini di piazza fomentati dai bolscevichi con lintento di far cadere il Governo Provvisorio. Il 28 aprile i bolscevichi danno vita alla Guardia Rossa. Il 5 maggio viene inaugurato un nuovo Governo Provvisorio di coalizione che vede lingresso di 6 ministri socialisti provenienti dai Soviet, ma i bolscevichi di Lenin sono ancora una minoranza. Infatti, al termine del primo congresso panrusso dei Soviet che si tiene dal 3 al 24 giugno (vi partecipano 285 delegati socialisti rivoluzionari, 248 delegati menscevichi e 105 delegati bolscevichi) viene deciso da parte dei Soviet di sostenere il nuovo governo di coalizione contro la proposta bolscevica di interrompere subito la guerra e di dare tutto il potere ai Soviet. Il nuovo Governo di coalizione durer due mesi.
Intanto il 9 giugno i bolscevichi tentano uninsurrezione armata sconfessata dai Soviet e Lenin, che intuisce che i tempi per la Rivoluzione non sono ancora maturi e vede in pericolo la sua persona, il 29 giugno fugge in Finlandia. Dal 3 al 5 luglio a Pietrogrado dopo un nuovo tentativo bolscevico di rovesciare il Governo Provvisorio, vi sono scontri armati e vittime. Il Governo accusa Lenin di spionaggio a favore dei tedeschi e ordina larresto di numerosi bolscevichi.
Il 24 luglio avviene un nuovo rimpasto di Governo e il socialista rivoluzionario Kerenskij diventa primo ministro. Costui ossessionato dal timore di una contro rivoluzione da destra e decide quindi di lasciare mano libera ai contro rivoluzionari di sinistra, i bolscevichi che invece continuano nella loro impresa di far cadere il Governo per riunire tutto il potere nelle mani del Soviet, allinterno del quale per i rapporti di forza stanno mutando.
Il 9 agosto il governo Kerenskij indice le elezioni dellassemblea Costituente per il 12 novembre, mentre il 15 agosto si apre a Mosca il tanto atteso Concilio della Chiesa Ortodossa. A fine agosto per avviene una nuova crisi di Governo che fa precipitare ulteriormente la situazione politica nel caos: lo spunto dato dal caso Kornilov, capo dellesercito, nominato dal primo ministro Kerenskij e poi destituito. Ad un certo punto a fine agosto si sparge la notizia di un presunto golpe militare da parte di Kornilov. Costui smentisce, ma il primo ministro non gli crede e lo destituisce, passando il potere al generale Alekseev. Inoltre, Kerenskij fa liberare tutti i bolscevichi arrestati a luglio e li arma offrendo loro un ruolo di aiutanti della legalit che li riabilita nel favore popolare.
A questo punto Lenin sente che il vento sta cambiando a suo favore. Lui sa perfettamente che le elezioni a suffragio universale non gli darebbero mai la maggioranza, che andrebbe ai socialisti rivoluzionari; inoltre unassemblea eletta in modo popolare diventerebbe la sola legittima rappresentante del popolo e i bolscevichi non potrebbero pi arrogarsi il diritto di parlare a nome del popolo e dei lavoratori. Per questo motivo qualsiasi iniziativa politica bolscevica ha bisogno della legittimazione dei Soviet, senza i quali il partito di Lenin non avrebbe alcun peso.
La crisi politica ha leffetto per la prima volta di promuovere la politica bolscevica: tra fine agosto e settembre cambiano gli umori dei delegati del Soviet di Pietrogrado e per la prima volta i bolscevichi hanno la maggioranza. Nel tentativo di bloccare il processo di bolscevizzazione il presidium menscevico e socialrivoluzionario del Soviet si dimette con lintento di delegittimare il consiglio in carica, ma i bolscevichi non rispettano le regole donore e di fair play. Approfittando del vuoto che si creato, il 1 settembre costringono il Direttorio a proclamare la Repubblica senza aspettare la convocazione dellAssemblea costituente. Il 9 settembre il Soviet passa anche formalmente dalla parte dei bolscevichi che riescono a far eleggere Presidente un proprio uomo, Lev Trockij. Ora il Soviet praticamente monocolore ed diventato uno strumento politico per la presa del potere. Il 12, 14 e 29 settembre Lenin scrive tre lettere dalla Finlandia in cui sprona i suoi a prendere il potere con le armi.
Il 25 settembre Kerenskij inaugura un nuovo Governo di coalizione, ma di fatto non governa pi. Nella lettera del 29 settembre Lenin scrive ai suoi: Abbiamo a Pietrogrado migliaia di operai e soldati in armi che possono impadronirsi immediatamente del Palazzo dInverno e dello Stato maggiore generale, della centrale telefonica e di tutte le grandi tipografie. Il 9 ottobre il Soviet di Pietrogrado delibera la creazione di un braccio militare e nasce il Comitato militare rivoluzionario. Subito viene adottato dai bolscevichi che vedono un modo per legalizzare la Guardia Rossa creata ad aprile. In pratica il Comitato diventer il centro operativo legale del colpo di Stato. Lenin torna a Pietrogrado il 10 ottobre e affronta lo scontro davanti al comitato centrale del suo partito, riesce a far prevalere la propria linea: il colpo di Stato deve precedere di pochissimo lapertura del congresso del Soviet in modo che questo lo riconosca subito come suo. Il 21 ottobre il Comitato militare rivoluzionario chiede allo Stato maggiore dellesercito che qualsiasi ordine alle truppe abbia la sua ratifica. Ne nasce un braccio di ferro: le truppe fedeli al Governo occupano una parte di Pietrogrado, i bolscevichi fanno altrettanto. Il Comitato invia i suoi commissari a sostituire i commissari governativi in tutte le unit militari, nei depositi di armi e munizioni, nelle fabbriche e nelle ferrovie.
Il 24 ottobre i commissari del Soviet sono piazzati in tutti i punti strategici della capitale: ponti, stazioni ferroviarie, centrale telefonica e telegrafica, banca di stato, senza di loro nessun ordine del governo pu essere eseguito. Il 25 ottobre la giornata del colpo di Stato: Lenin dichiara deposto il Governo Provvisorio, Kerenskij si allontana dalla capitale, tutto il potere passa al Soviet. Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre vengono arrestati dentro il Palazzo dinverno i membri del governo da un drappello di bolscevichi. Ha inizio il tempo della rivoluzione bolscevica. Il 26 ottobre i bolscevichi aprono il II Congresso dei Soviet e Lenin viene eletto Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo.
Nessuno ricorda che il Governo deposto era un governo formato con il consenso dei partiti rivoluzionari di sinistra, che avevano fatto cadere il regime zarista. La rivoluzione del 25 ottobre non assomiglia affatto ad una rivoluzione, non ci sono movimenti di massa, non c resistenza, quel giorno non si conta una sola vittima. Sembra che nessuno si accorga di niente. E il fiume di sangue che seguir, nessuno quel giorno di ottobre del 1917 lo pu prevedere...
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