Pubblicato il 18/05/2013 10:04:04
Il teatro dei sogni: verde e fiori A perdita docchio, il tramonto in rosso, In una dolce serata di primavera.
E tutto virtuale: davanti ho Il tuo avatar, costruito su una foto Che anni e stagioni hanno ingiallito.
Sogni a comando: di questo che si nutre Il mio cuore. Posso vederli realizzati Su uno schermo, vivere ci che non stato.
Aggiungo una cascata qui, l una grotta: pi romantico baciarti sotto lacqua, tenendo nascosti i sensi di colpa.
La stessa voce, persino la grafia simile alla tua: infantile e incerta. Non sei mai andata via, se posso vederti.
E notte. Lo schermo della memoria Mi propone la tua nudit in rosa. Ecco, tornano le spine. Come sempre.
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