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Pubblicato il 14/02/2009 08:30:05
Persona cara, non conosco la tua lingua. Una mela cade oltre le nuvole. Aspettiamo la pioggia. Ormai per l'ennesima notte ci accompagniamo l'un l'altro. Non ci amiamo fino a morirne, ma fino al lavaggio delle strade, fino al sole rivolto di profilo verso il Sud.
C'è sempre più spazio tra queste pareti; ecco che di nuovo lultimo ripiano della libreria oggi si è reso trasparente, ma il nostro legame è tanto oscuro e infido quanto l'ortografia dello jat*; tu hai detto una parola, io non l'ho capita, anche se probabilmente è quella giusta.
Le tende sono strappate, le porte spalancate, una mano è trattenuta appena nella stretta, macché
Anche tu sei farina degli eventi, che di colpo si è sollevata; una corrente, e nessuno che ci metta una toppa.
*jat: lettera dellantico alfabeto slavo ecclesiastico
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