Pubblicato il 17/07/2009 18:13:00
Sottotitolo: Vita, morte e resurrezione di un prete senza chiesa.
Si spesso detto e scritto che in punto di morte il morente vede tutta la sua vita trascorrergli davanti agli occhi, quasi come un lungo, veloce e simultaneo film. Nel geniale escamotage narrativo di questo romanzo, lIo si divide invece in quattro, creando una sorta di s tetraedrico il protagonista ci si mostra da quattro prospettive spazio-temporali distanti, ma convergenti. La narrazione inizia con il presente, in cui un uomo un sacerdote mentre entra allaeroporto viene colpito da tre proiettili sparati da mano misteriosa, e qui avviene la scissione, mentre un io agonizzante, un altro fuoriesce dalla chiamiamola cos coscienza e prosegue verso la sala dimbarco, qui, di fronte ad un monitor vede s stesso bambino, e la narrazione si focalizza su questaltro piano parallelo, sino ad essere interrotta da unaltra coscienza, questa collocata su di un piano futuro forse ipotetico in cui la vittima si trova a parlare al proprio aggressore. La vicenda si dipana cos su questi quattro piani, alternandoli ma mostrandoceli, con grande abilit dellautore, sempre paralleli e simultanei. Uno degli Io pi metafisico, rivive in forma di metafora fatti reali, sogni ed incubi, un altro quello pi concreto che racconta la propria vita, lIo agonizzante descrive con assoluto realismo le sensazioni di un corpo morente, mentre lIo che si trova faccia a faccia con il proprio carnefice trae le somme di una esistenza e si interroga su molti perch, in particolare sullodio che pu armare una mano contro un altro essere. Quel che ne esce la vita, narrata a tutto tondo, a quattro voci, della medesima persona, un sacerdote, un gesuita, assai colto, che ha sempre inseguito lideale dellamore, facendo cio ci che la chiesa chiede ai suoi ministri. Ma spesso si sa lamore delluomo e verso luomo, quando vissuto in modo forte, totale, oserei dire audace, pu entrare in conflitto coi dettami delle gerarchie ecclesiastiche. Nel corso del romanzo vediamo il protagonista amare dapprima gli uomini, ma in modo assai superficiale, mordi e fuggi, come si suol dire, poi, entrando in profondit in questo genere di rapporti, si innamora di un discepolo, che per lo respinge. la sofferenza che prova tanta, quasi lo annienta finch ritrova il piacere di amare e vivere con una donna. E anche qui siamo di fronte ad un amore quasi da nascondere, la donna infatti esercita il meretricio, ma capace di amore, ancora una volta questo nobile sentimento sta in quel che la morale corrente definirebbe il torbido. Il destino ancora una volta in agguato e infierisce sul povero sacerdote, il quale spingendosi ancora una volta ai confini dellamore decide ancora una volta di riversare i suoi sentimenti su chi emarginato o escluso: i poveri bimbi del terzo mondo. La vita del sacerdote evidentemente una forte parabola di come lamore, pur essendo declamato, decantato, ricercato e predicato dalla Chiesa, nella realt non sempre accettato, anche quando forte e puro; la vita stessa del sacerdote, con il suo avvicinarsi a chi maggiormente ha bisogno di essere amato ed accolto, passando per il sacrificio, per poi approdare ad un confronto con chi lha ucciso, ha un forte senso evangelico. Il romanzo, dopo un inizio un po macchinoso per via del quadruplicamento del protagonista, prosegue sempre pi elegantemente spedito, con ottime pagine, dense di riflessioni e spesso capaci di scuotere la coscienza. La parte cosiddetta del corpo extratemporale una sorta di metempsicosi delluomo che, dopo i colpi di pistola, prosegue il suo viaggio nel suo divenire via via pi onirica, raccontando con metafore a volte molto forti i fatti concreti, mi ha ricordato certi quadri di Dal, in cui fatti reali quasi si sciolgono per riprendere la forma dei sogni o degli incubi. Lautore oltre ad aver raccontato una storia molto bella e forte, densa di significati e di interrogativi, ha dimostrato una grande capacit narrativa nel costruire una trama, in modo forse un po complicato, ed ha avuto la capacit di non disorientare il lettore, soprattutto grazie ad una abile mano che denota, oltre ad una profonda umanit, una notevole cultura e un grande talento. Durante la lettura si pu essere sfiorati dal dubbio sullesistenza o meno di una persona che si celi dietro il protagonista, probabilmente sono fatti reali, accaduti ad una o pi persone, come spesso accade nei romanzi, in cui la realt viene camuffata. Anche qui la bravura dellautore ha saputo creare quel sottile filo di curiosit, ma con grande discrezione ha tinteggiato i fatti senza snaturarli, ma contemporaneamente senza far trapelare nulla della realt e senza lasciarsi andare ad un name dropping che avrebbe potuto creare clamore attorno al libro, ma che non avrebbe aggiunto nulla allo stesso, altro punto a favore di Mario Fedele.
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