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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Uomini diVersi

Poesia

Luisa Contarato
Associazione Culturale La Crosera

Recensione di Roberto Maggiani
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Pubblicato il 21/07/2009 16:31:00

Luisa Contarato, classe 1953, di Ponzano Veneto (TV), laureata in filosofia. Che cosa dire di questa scrittrice che non conoscevo, la cui raccolta di poesie mi stata donata da un libraio attento alle voci a rischio di inascolto, librai quanto mai rari!
Il libro inizia cos: Quando un amorino / scherzoso / scocca nel mucchio / il suo piccolo dardo / e per benevolenza / del vento / ti raggiunge / lemozione scappa / come una belva / che ruggisce / tutta la sua voglia / di libert / e devi lasciarla andare / per un po / prima di cominciare / a cercarla. / []. Forse lamore uno scherzo, forse arriva per caso, ti raggiunge nel mucchio, senza aspettartelo, quando tutto sembra portarti altrove, ma quando ti raggiunge entra nel cuore la stessa forza di una belva da troppo tempo in cattivit. La Contarato parla di unesperienza comune ma universale, parla damore, delle inevitabili e coinvolgenti sensazioni che possono sorgere da un mondo sopito sotto il quotidiano fluire dellesistenza, parla del gioco di forza dellamore, parla di relazioni in equilibrio tra la gioia e il dolore, disperse nel grande mare dellamore, della fatica e del suo inevitabile scoccare come scintilla in una vita, amore come necessit e sufficienza, il suo inevitabile attorcigliarsi intorno a incomprensioni, levolversi inesorabile della delusione, di perdite e ritorni.
Lintero libro un continuum in forma di pensieri, parole e corpi. I soggetti sono uomo e donna, alla ricerca di una diversit che possa sfociare nella sintesi che superi tutta la conflittualit di cui i diversi, in potenza, sono portatori. Lautrice maneggia con decisione la multiforme materia dellamore, prova a capire gli uomini, a tratti pare li conosca, li mostra nella loro nudit creaturale, ne rileva larroganza, talvolta la miseria, con molta ironia, ma anche amarezza. Gli uomini qui mostrati appaiono tutti appartenere ad un medesimo ceto sociale, quello della borghesia benestante che ha cose e con esse pensa di poter abbagliare le donne: Abbagli le donne / con qualche anello fasullo / e sorridi / sopra il tuo fuoristrada / due parcheggi dingombro / per dire al mondo / se per caso / non se ne fosse / accorto/ che tu nella vita / ti muovi / con ben quattro ruote motrici! (Suvvia, pag. 25). Ma quando lamore ha dalla sua anche il contesto che lo custodisce, lo amplifica, allora come vivere una fiaba i cui contoni sono cos mostrati: Il pi bel Natale / lho trascorso con te. / Nella notte / era caduta tanta neve / disegnando silenziosa / i contorni di una fiaba. / E noi due / pi incantati / ad ogni passo / la mia mano / nella tua / dentro la tua tasca (I contorni di una fiaba, pag. 56).

Dal punto di vista dello stile poetico, un libro che ha una sua coerenza, i versi sono brevi, scorrevoli, una certa cadenza musicale conduce lintera raccolta. Ho potuto per rilevare, qua e l, qualche poesia pi debole, in cui lautrice cede, talvolta, al troppo discorsivo, ma nellinsieme la raccolta regge, gradevole e mi sentirei di consigliarla a certe mie care amiche, e lo far.

Una ultima nota, essendo il libro non distribuito nelle librerie (non ha il codice ISBN) in quanto pubblicato con il sostegno della Associazione Culturale La Crosera, e con lausilio di qualche sponsor che risulta in terza di copertina, qualora qualche lettore avesse il desiderio di leggerlo potr contattare la redazione, la quale provveder, senza impegno, a segnalare la richiesta allautrice.

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