:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 1904 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 19:24:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Fuorirotta

Narrativa

Roberto Costa
Bufferia - buffaggini varie e poesia

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/08/2009 01:41:00

Ecco qua un libretto minimo, piccino, senza fronzoli, quasi sparuto tra le mani del lettore, anche la copertina, pallidina, non si fa notare, quasi fa tenerezza, pensato in uno scaffale, in mezzo a libroni, lui che non ha nemmeno la costola, solo due piccole graffettine argentee. Ma poi, appena superata la prima pagina in cui, bizzarramente disposti, stanno i titoli dei raccontini che compongono il libro, un mondo, reale, vivo grande si apre agli occhi del lettore. Nei racconti, malgrado la minima dimensione del formato, vi di tutto, e tutto a posto, parole, sintassi, lettere, frasi, nomi e quantaltrospesso ci che apparentemente manca il senso. Ma allora se manca il senso, che senso ha? Ebbene ce labbia, leggendo scatta spesso il raffronto tra il letto ed il vissuto, bene, spesso anche il vissuto che ci ricordiamo bello e nitido non ha alcun senso, proprio come il librino del bravo Costa ci rammenta. Il primo raccontino narra di una persona che diventa (ritorna?) analfabeta, in un guizzo di noir kafkiano dipinge langosciosa situazione in cui si trova il protagonista, non sense? Niente affatto, quanti non sanno pi leggere? Tanti, troppi, a parte i libri, che non legge pi nessuno, ma anche leggere chi ci sta intorno diventato assai raro, difficile, dimenticato ahim. Dopo questa prima riflessione intitolata, simpaticamente abbic ne seguono altre, sempre sul filo dellironia in cui alla polvere del quotidiano si mischia quel guizzo di fantasia, cavalcato con grande abilit da quel birbone dellautore, in cui fatti apparentemente avulsi dalla realt ad uno sguardo pi attento ci appaiono pi reali del re, come cartine tornasole mostrano una realt intrinseca al vivere quotidiano, che spesso sfugge agli occhi. Lautore, oltre che abile tessitore nel creare istantanee dalla profondit spesso notevole, padroneggia con garbo un bellissimo linguaggio, in cui alla fantasia mescola giocondo larbitrariet della precisa grammatica, ma a volte se ne infischia. Il linguaggio del Costa a volte scorre fluido e canterino come un ruscelletto, alle volte scorre brontolando come fiume di grande portata, altre volte sembra di essere ad un ansa in cui materiali disparati si ammassano, salvi, per poco, dalla corrente, in dette anse di pensiero si accumulano parole, assonanze, ripetizioni, con toni che riecheggiano il Palazzeschi delle burle pi ben riuscite. Le pagine del libretto non sono nemmeno numerate, non so quante sono, ma di contarle non mi va, perch come uno di quei rompicapo, in cui migliaia sono le possibili soluzioni e le forme che il rompicapo pu assumere, in questo caso con meccanismo parallelo ma opposto, il libro e le sue ordinate paginette possono assumere innumerevoli aspetti, significati, coloriture, che non serve contare, chiedono solo di essere gustate, perch, come si accomiata lautore al termine dellultima storia Si sa, ci vuole pazienza, e fantasia, per vivere tutto. E la fantasia che di certo non manca allautore la grande protagonista di questo fuorirotta, e anche fuori dagli schemi, ma permeato di grande e densa fantasia, che sembra essere lunico modo per poter ancora oggi sollevare il velo del grigiore quotidiano e poter dire con aria tra lo stupito ma poco e il divertito che il re , ancora, nudo, e per non vederne lorrore meglio rifugiarsi tra le paginette di questo libretto, piccino, piccino ma tanto grande.

Il librino non presente nelle librerie. L'autore ci ha comunicato che possibile riceverlo gratuitamente facendone esplicita richiesta (chi fosse interessato ce lo pu comunicare all'indirizzo di posta elettronica redazione@larecherche.it, provvederemo ad inoltrare la richiesta all'autore).

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Leggi altre recensioni ai libri di Roberto Costa:

:: laria in tasca - bufferia buffaggini varie e poesia
(Pubblicata il 22/07/2008 19:20:00 - visite: 2182) »