Pubblicato il 25/12/2013 21:14:08
Ticchetta la pioggia alla finestra nel Natale del mio silenzio ed è musica che assopisce il dolore dai ricordi d'assenzio,
mentre le lancette della memoria corrono a ritroso e tu mi ascolti, mio unico interlocutore, laggiù sottoterra.
Batte fredda e dura la pioggia nell'abisso del cuore ed io, ultima vestale, arpeggio l'orfico canto.
Tu riposi in fondo al viale all'ombra del cipresso mentre il rimpianto invano cercando te nel gelido abbraccio invernale come un cane sperduto ancora erra.
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