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Pubblicato il 10/12/2013 16:44:26
Ci sono versi – a volte intere poesie - che neanch’io so cosa vogliono dire. Quello che non so mi trattiene ancora. E tu hai ragione di chiedere. Ma non chiedermelo. Ti ho detto che non so. Due luci parallele dallo stesso centro. Il rumore dell’acqua che cade, d’inverno sulla grondaia colma o il rumore di una goccia che cade da una rosa nel giardino innaffiato lentamente, lentamente, una sera primaverile come il singhiozzo di un uccello. Non so cosa vuol dire questo rumore; e tuttavia l’accetto. Le cose che so te le spiego. Non lo dimentico. Ma anche queste aggiungono qualcosa alla nostra vita. La guardavo mentre dormiva, il ginocchio piegato sotto il lenzuolo - Non era solo l’amore. Questo angolo era il crinale della tenerezza, e il profumo del lenzuolo, di pulito e di primavera completavano quell’inspiegabile che ho tentato, ancora inutilmente, di spiegarti.
(da Esercizi, 1950-1960, http://cantosirene.blogspot.it/2013/12/spiegare-una-poesia.html)
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