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Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VII Edizione 2021
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Claudio

di Annalisa Chieffo
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Pubblicato il 22/02/2015 17:04:13

C'ERA UNA VOLTA, IN UN PAESE TANTO LONTANO, UN BAMBINO DI NOME CLAUDIO.

CLAUDIO ERA UN DOLCISSIMO BAMBINO, RISPETTOSO E BUONO MA AVEVA UN PROBLEMA: AVEVA UNA GROSSA PAURA, SOPRAGGIUNTA ALL' IMPROVVISO E SENZA UN MOTIVO LOGICO, LA PAURA CHE QUALCUNO GLI RUBASSE L'AMORE .

"RUBARE L'AMORE?", VERREBBE DA DOMANDARSI... "SI! PAURA DEL FURTO DELL'AMORE"..."DI QUALUNQUE TIPO DI AMORE?"..."SI! DI QUALSIASI TIPO!".

L'AMORE DELLA MAMMA E IL BABBO, QUELLO DEI NONNI,QUELLO DEL SUO AMICHETTO DEL CUORE,L'AMORE DI TUTTI QUELLI CHE FACEVANO PARTE DELLA SUA VITA, TUTTI, PROPRIO TUTTI, ANCHE L'AMORE DEL PANCIUTO GATTO DI CASA CHE AMAVA FARE LE FUSA TRA LE GAMBE DI CLAUDIO MENTRE FACEVA I COMPITI O DORMIRE NEL LETTO CON LUI.

LA VITA DI CLAUDIO ERA DIVENTATA TERRIBILE: LA MATTINA NON VOLEVA SEPARARSI DAI GENITORI PER PAURA CHE IN SUA ASSENZA QUALCHE LADRO D'AMORE POTESSE CONOSCERLI, A SCUOLA NON SI SEPARAVA MAI DAL SUO AMICHETTO LORENZO E OSSERVAVA ATTENTAMENTE GLI SGUARDI DEGLI ALTRI COMPAGNI CHE SI POSAVANO SU DI LUI.

LORENZO NON POTEVA GUARDARE, PARLARE O GIOCARE CON ALTRI CHE... ADDIO!!! CLAUDIO IMPAZZIVA, URLAVA DICENDO A LORENZO DI NON GUARDARE GLI ALTRI, DI NON GIOCARCI ,PERCHE' POTEVA NASCONDERSI QUALCHE LADRO DI AMORE.

LORENZO, AVEVA TANTA PAZIENZA, MA TANTA DAVVERO, ABBASSAVA LA TESTA E SCONSOLATO OGNI VOLTA COMMENTAVA: "CLAUDIO, NON ESISTONO I LADRI DI AMORE! E A STARE SEMPRE DA SOLI CI PERDIAMO UN SACCO DI DIVERTIMENTI IN PIU', IO TI VOGLIO BENE E NON SMETTERO' MAI DI VOLERTENE MA VOGLIO ANCHE GIOCAE CON TUTTI GLI ALTRI CHE POSSONO INSEGNARCI GIOCHI NUOVI!"

MA CLAUDIO NON CREDEVA A QUESTE PAROLE E SOPRATUTTO CHE NON ESISTESSERO I LADRI DI AMORE E STAVA SEMPRE PIU' ATTENTO CHE NESSUNO RUBASSE NIENTE DI CIO' CHE ERA SUO.

LA NONNA, POVERINA, QUANDO C'ERA CLAUDIO, NON POTEVA PIU' APRIRE LA PORTA DI CASA O APRIRE LA FINESTRA PER SALUTARE LA VICINA, PERCHE' LUI AVEVA PAURA CHE LEI, LA VICINA, AMICA DI NONNA, FOSSE UNA LADRA DI AMORE.

QUESTO STRAZIO NON POTEVA CONTINUARE, DOVEVA FINIRE... COSI' UN BEL GIORNO DAL MONDO DELLA MAGIA DECISERO DI INTERVENIRE.

UNA NOTTE, MENTRE CLAUDIO DORMIVA UNA FATA DEL SONNO LO RAPI' E LO CONDUSSE NEL MONDO FATATO.

AL SUO RISVEGLIO, CLAUDIO SI TROVO' CIRCONDATO DA ESSSERI MAGICI, TUTTI SORRIDENTI.

NON EBBE PAURA NEANCHE PER UN SECONDO, PERCHE' LI' ERA TUTTO TROPPO BELLO PER AVERE PAURA, L'UNICA COSA E' CHE DOVE ERA LUI NON C'ERA TANTA LUCE COSI' DOVETTE IMPEGNARSI PER VEDERE MEGLIO.

SI ACCORSE DI ESSERE SU UN ENORME PRATO, GLI ESSERI MAGICI AVEVANO FORMATO UN ENORME CERCHIO ED OGNUNO DI LORO AVEVA IN MANO UNA CANDELA SPENTA.

AL CENTRO DEL CERCHIO UN SIGNORE CON UNA VOCE MOLTO CALDA E RASSICURANTE GLI PARLO': " CLAUDIO, TI ABBIAMO PORTATO QUI' PER SPIEGARTI CHE COS'E' L'AMORE: L'AMORE E' MAGICO, PIU' MAGICO DI TUTTI NOI MESSI INSIEME!"

"SAI" CONTINUO' IL SIGNORE " L'AMORE E' ENERGIA, E' CONDIVISIONE, E' PASSIONE, E' GIOIA, E' FELICITA', E' LUCE, ELETTRICITA'...GUARDA!" E COSI' DICENDO GLI CONSEGNO' UNA CANDELA ACCESA, "QUESTA RAPPRESENTA L'AMORE CHE C'E' DENTRO DI TE, NESSUNO PUO' RUBARLO!"

CLAUDIO, SORRISE E L'UOMO CONTINUO' A PARLARE: "VIENI, FORZA, CORAGGIO, ACCENDI LA CANDELA DI OGNUNO DI NOI, SCOPRIRAI COSA SUCCEDE QUANDO DAI IL TUO AMORE A QUALCUNO".

CLAUDIO SI FECE CORAGGIO, SI SPOSTO' LEGGERMENTE E ACCESE LA CANDELA DELLA FATA CHE ERA AL SUO FIANCO, LA SUA CANDELA NON SI SPENSE OVVIAMENTE, ANZI, CON DUE CANDELE ACCESE IN QUEL POSTO C'ERA MOLTA PIU' LUCE.

"VISTO?!" RIPRESE A PARLARE L'UOMO," NESSUNO PUO' RUBARTI L'AMORE, ANZI, PIU' PERSONE LO CONDIVIDONO PIU' LUI CRESCE, VIENI, ACCENDI TUTTE LE NOSTRE CANDELE!"

CLAUDIO ACCESSE TUTTE LE CANDELE E I SUOI OCCHI EBBERO UN PREMIO: UNA LUCE CHIARA E SPLENDENTE CHE GLI DIEDE MODO DI VEDERE: LE FATE, GLI ELFI, GLI GNOMI, I NANI, LE SIRENE VICINO A UN LAGHETTO, UN RUSCELLO, LA CASCATA, GLI ALBERI, I MILIONI DI FIORI, LE FARFALLE COLORATE E NON CREDENDO AI SUOI OCCHI VIDE PERFINO LA CASA DI BABBO NATALE E DELLA BEFANA CHE APPENA FINITO IL LORO LAVORO GLI SERVIVA PER LE LORO VACANZE .

CHE SPETTACOLO!!!!

LA MATTINA SEGUENTE SI RITROVO'DI NUOVO NEL SUO LETTINO, SALTO' GIU' DI CORSA ANDANDOSI A LAVARE IN UN BALENO.

QUANDO FU' PRONTO DETTE UN BACIO E UN ABBRACCIO GRANDE A MAMMA E BABBO AUGURANDO LORO UNA BELLA GIORNATA .

PASSO' DALLA NONNA, BUTTANDO UN BACIO A LEI E ALLA VICINA CHE CHIACCHERAVA CON LEI.

ARRIVO' A SCUOLA, CORSE DA LORENZO, LO ABBRACCIO' FORTISSIMO E GLI DISSE :"AVEVI RAGIONE TU, SCUSA!"

DA QUEL GIORNO CLAUDIO GIOCO' CON TUTTI E SI DIVERTI' TANTISSIMO IMPARANDO GIOCHI NUOVI DA I SUOI NUOVI AMICI.

 


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