:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 482 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jun 29 16:05:23 UTC+0200 2022
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Otto

di Gaetano Lo Castro
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 01/03/2015 13:32:42

"Togli il numero a ogni cosa,

e tutte le cose periranno."

 

S. Isidoro di Siviglia

 

 

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

L'insegnante scrisse col gessetto i numeri sulla lavagna e si volse verso gli alunni.

"Bambini, parliamo dei numeri."

"Maestra, perché si muovono?"

Infatti sopra la lavagna i segni matematici tracciati non rimasero fermi al loro posto, ma si disposero per conto proprio in un altro ordine:

1 2 3 4 5 7   0 6 9        8

L'insegnante sbuffò. "Ci risiamo. Ormai questi impertinenti seguono il cattivo esempio degli esseri umani, e non rispettano più le leggi naturali."

"Maestra, perché non stanno tutti uniti?"

"Perché adesso anch'essi sono divisi da discriminazioni irrazionali."

"Maestra, ma i numeri non sono tutti uguali?"

"Ora non più, secondo loro. L'1, il 2, il 3, il 4, il 5 e il 7 che sono longilinei si sentono superiori allo 0 che è rotondetto, al 6 che ha la pancia, al 9 che ha la gobba, e soprattutto all'8 che ha la pancia e la gobba."

Tutta la classe rise.

"Eh sì, bambini, è una cosa buffa. Però i numeri che non sono snelli vengono discriminati. Lo zero, il sei e il nove vengono a malapena tollerati, ma l'otto è da tutti disprezzato ed emarginato."

"Poverino."

"Che pena."

"Non è giusto."

"Guardatelo, bambini. A voi sembra che come numero sia tanto brutto l'otto?"

"Noooooooo!!!" urlarono gli alunni all'unisono.

"A che cosa vi fa pensare l'otto?"

"L'otto volante."

"Il gioco del lotto."

"L'ottagono."

"L'ottone."

"Ottobre."

"Gli ottomani."

"Il biscotto."

"Lancillotto."

L'insegnante fece una risata. "Beh, in qualche modo più o meno corretto, l'otto è connesso a tutto quello che avete detto. E anche a tanto altro. Per esempio: la rosa dei venti ha otto punte; la distanza tra la terra e il sole è di 8 minuti luce; l'8 marzo è la festa della donna; l'8 dicembre è la festa dell'Immacolata; otto sono le beatitudini evangeliche nel discorso di Gesù sulla montagna. Quindi questo è un numero unico e importante. Ma tutti i numeri lo sono, non si può far a meno di nessuno di loro. Se s'elimina un solo numero, l'intera matematica crolla come un castello di carte."

Il numero 1, che si sentiva il più bello, ribolliva d'invidia per il fatto che il numero 8, il più handicappato, fosse diventato il protagonista della lezione. Si avvicinò al suo simile e lo aggredì con un brutto spintone, facendolo cadere di traverso. Tutta la classe s'indignò.

"Sei cattivo!"

"Non si alzano le mani!"

"L'otto non t'ha fatto nulla di male!"

L'8, molto mortificato, non reagì ma stette disteso così: ∞.

L'insegnante d'improvviso s'illuminò. "Bambini, ammiratelo! Ecco che il numero più sminuito è divenuto il numero più grande che esista: l'infinito!"

La classe esplose in una ovazione. L'uno era sul punto di scoppiare dalla bile.

"Ciò insegna che non bisogna giudicare nessuno dall'apparenza. L'aspetto esteriore può ingannare. Chi sembra l'ultimo può in realtà risultare il primo. Voi conoscete qualcuno che sia come il numero otto?"

"Lui." disse un bambino bassino indicando Cristo Crocifisso appeso alla parete sopra la cattedra.

"Perché?" chiese la maestra.

"Lui è odiato e combattuto." mormorò una bambina timidina dalla pelle bruna.

"Lui è uomo e Infinito." aggiunse un bambino biondino con gli occhiali.

L'insegnante fu piena d'ammirazione per la semplicità e la profondità di ogni affermazione. "Quanto è vero quello che il Maestro ha detto: «Se non diventerete come bambini...»." pensò con commozione.

"Avete proprio ragione, miei bravi bambini. Gesù Cristo è davvero come il numero otto. L'Uomo-Dio lo si vuole sempre più emarginare ed eliminare. Nell'intero mondo contro l'Otto lottano in tanti. Perseguitano con ogni mezzo, dal più subdolo al più cruento, Lui, l'unico Salvatore dell'umanità. E' per questo motivo che il mondo è molto sconvolto, tanto che non si discerne più il bene dal male, confondendo l'uno con l'altro. E dato che i numeri imitano gli uomini, anche il loro mondo è tutto sottosopra."

"Cosa possiamo fare noi?" domandò una bambina dagli occhi a mandorla.

"Voi potete dare loro un buon esempio col non valutare i vostri compagni in maniera superficiale, col rispettarvi nonostante le vostre differenze fisiche, etniche e religiose. Ciò non significa però rinunciare alla propria identità. Ognuno deve rispettare l'altrui libertà, che non è illimitata, ma è fatta di diritti e di doveri. Dovrà vincere la verità, che non è, così come non lo è la matematica, un'opinione. In questo modo il mondo degli uomini e il mondo dei numeri potranno ritornare all'ordine naturale, all'armonia universale."

Nella classe stagnò per un po' il silenzio.

"Credete che ciò sia possibile?"

"Sìììììììì!!!" gridarono gli alunni in coro.

"Quindi, cari bambini, che possiamo dire a conclusione della lezione?"

"Viva tutti gli otto!" suggerì qualcuno.

"Viva tutti gli otto!!!" approvò con entusiasmo la classe all'unanimità.

 

 

(Racconto insignito della menzione speciale nel premio La fragile bellezza.)

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Gaetano Lo Castro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Gaetano Lo Castro, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Eden 2 (Pubblicato il 21/06/2022 22:10:03 - visite: 32) »

:: Le due maschere (Pubblicato il 07/04/2021 22:07:09 - visite: 239) »

:: La follia dell’amore (Pubblicato il 25/11/2020 23:49:52 - visite: 235) »

:: Note di un viaggiatore extracosmico (Pubblicato il 30/07/2020 14:23:27 - visite: 290) »

:: Io, virus (Pubblicato il 19/03/2020 15:44:57 - visite: 366) »

:: La nuvola (Pubblicato il 07/01/2020 14:11:28 - visite: 326) »

:: La goccia (Pubblicato il 28/10/2019 14:26:55 - visite: 329) »

:: Il ponte dell’arcobaleno (Pubblicato il 07/09/2019 21:53:49 - visite: 442) »

:: Il pupo (Pubblicato il 09/06/2019 10:33:59 - visite: 365) »

:: Nell’alto dei cieli (Pubblicato il 04/04/2019 15:43:43 - visite: 418) »