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10 luglio 2020: 149 anni dalla nascita di Marcel Proust
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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Le ore blu

Racconti

Fiorenza Licitra
Albatros - Il filo

Recensione di Giuliano Brenna
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Pubblicato il 16/02/2010 18:30:37

Una piccola raccolta di brevi racconti queste “Ore blu” dove per ore blu si intendono quei momenti in cui un pizzico di magia va a mescolarsi nella sabbia dell’ordinario. Vi è un momento in cui la realtà delle cose sembra scollarsi dal sogno, lasciandolo trapelare; i racconti di queste pagine sono proprio le istantanee scattate a quei sogni che ad un certo punto riescono a sfuggire da dietro la piattezza della realtà donando ai fatti la magia di un caleidoscopio. I racconti narrano di viaggi e viaggiatori, reali o che si muovono solo grazie alla fantasia, mischiandosi tra realtà e leggenda, ma anche di bambini la cui placida innocenza riesce ancora a pescare dalla fantasia per trasporla nella realtà di ogni giorno. Spesso le storie raccontano di sconosciuti che inaspettatamente si incontrano, si amano, per dimenticarsi l’un l’altra il mattino dopo, marinai che vivono in città ma restano sempre legati al mare, all’orizzonte vasto. Sembrerebbe che la cifra di questi racconti stia anche nella non appartenenza, nel non appartenere a nessuna persona o a nessun luogo, oppure che questi siano situati in un altrove che fa sentire le persone “in prestito” nel contesto in cui l’autrice ce li mostra, ma nel momento di dileguarsi. Vi è una ricerca costante, vi è una sorta di candore forse nell’immaginare che ci deve per forza essere qualcos’altro – qualcosa di più – altrimenti questo mondo, questa vita che conosciamo, rischiano di diventare troppo stretti. Ma il desiderare che ci sia è già qualcosa, riuscire poi a tratteggiarlo come l’autrice fa è impresa da non poco, e quindi lasciamoci cullare da questi bei racconti capaci di farci fare due passi in luoghi che appartengono alla fantasia ma che spesso ci dimentichiamo di immaginare. La scrittura della Licitra è come le sue storie, lieve ed aggraziata e riesce a prendere percorsi inaspettati, con eleganza e brio, e soprattutto con tanta bravura.


P.S. Se volete acquistarlo su ibs.it, come solitamente indichiamo nel pulsante "Acquista" a inizio pagina, sappiate che hanno fatto l'errore di associare il libro a certa Zanco Anna, ma il libro è di Fiorenza Licitra. Buona lettura.

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