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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Turchese

di Annalisa Chieffo
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Pubblicato il 17/04/2015 11:34:28

NELLA CITTÀ DI PAX NON E' MAI NE TROPPO CALDO NE TROPPO FREDDO, PER QUESTO AI GIARDINI CI SI VA TUTTO L'ANNO. E' LI CHE COMINCIA QUESTA STORIA.

ERANO LE CINQUE E MEZZO E ANCORA TURCHESE NON ERA ARRIVATA. STRANO, MOLTO STRANO...

I SUOI AMICI ERANO MOLTO PREOCCUPATI, ERA QUALCHE GIORNO CHE NON LA RICONOSCEVANO... ERA STRANA NON PARLAVA, SE NON POCHISSIMO, L'INDISPENSABILE, E I SUOI OCCHI ERANO SPENTI.

CHIARA FORSE ERA LA PIU' PREOCCUPATA (TRA LE SUE CAPACITA' POSSEDEVA QUELLA DI VEDERE IL FUTURO E, SE NON CAMBIAVA QUALCOSA, LA VITA DI TURCHESE SEMBRAVA PROPRIO AVER PRESO UNA STRADA BUIA) MA ANCHE GLI ALTRI LO ERANO. TUTTI. LA NONNA SAGGIA DEL PAESE LI CHIAMAVA I PICCOLI 10 GIOIELLI DELLA CITTÀ; QUANDO ERANO TUTTI ASSIEME ERANO UN'ESPLOSIONE DI ENERGIA E REGALAVANO A CHIUNQUE SOLO LI VEDESSE GIOIA E SERENITÀ. ORA NO; IN 9 SENZA TURCHESE SI SENTIVANO PERSI: LEI ERA LA LORO FORZA. ''DOBBIAMO FARE QUALCOSA'' DISSE CHIARA DOPO TANTO SILENZIO ''SE LEI NON VIENE QUI, ANDREMO NOI DA LEI'' ''A CASA?'' DOMANDO' MARCO DUBBIOSO ''FORSE VUOLE STARE UN PO' DA SOLA, NON SO SE FACCIAMO BENE...'' ANCORA SILENZIO PER UN BEL PO' POI REP. SOSPIRO' E DISSE: ''BISOGNA ALMENO PROVARE A CAMBIARE LE COSE IO... SENZA DI LEI IO MI SENTO PERSO'' LO GUARDARONO TUTTI CON UNO SGUARDO DI ASSENSO E SI DIRESSERO VERSO LA CASA DI TURCHESE SENZA AVERE LA MINIMA IDEA DI COSA FARE E COSA DIRE.

CAPELLI MARRONI, OCCHI MARRONI, PELLE TROPPO CHIARA, OCCHIAIE... LABBRA TROPPO SOTTILI: QUELLO CHE VEDEVA NELLO SPECCHIO ERA IMMAGINE TRISTE .TURCHESE NON SI PIACEVA PIU' ERA SUCCESSO QUALCOSA IN QUELLA SETTIMANA CHE LE AVEVA CAMBIATO LA VITA, IL SEME DELLA TRISTEZZA AVEVA TOCCATO IL SUO CUORE.

D'IMPROVVISO SI ERA RESA CONTO CHE OGNUNO DEI SUOI AMICI AVEVA GIA' SVILUPPATO IL POTERE CHE LO RENDEVA UNICO, GLI DAVA IL SUO POSTO NELLA CITTA' E LO SCOPO NELLA VITA.

CHIARA AD ESEMPIO VEDEVA IL FUTURO E IL PASSATO DI OGNI ESSERE. QUESTO VOLEVA DIRE CHE DA GRANDE AVREBBE FATTO IL GIUDICE COME LA MAMMA DI TURCHESE, (I GIUDICI A PAX LAVORANO IN MANIERA DIVERSA CHE DA NOI; PENSATE CHE, QUALSIASI SIA LA COLPA, NESSUNO PUO' ESSERE GIUDICATO SE NON E' LUI A CHIEDERLO, PUO' ESSERE ALLONTANATO, CERTO, SE RITENUTO PERICOLOSO PER GLI ALTRI, NIENTE GIUDIZIO PERO'... UN POSTO MOLTO DIVERSO DAL NOSTRO) E MARCO CAPIVA GLI ANIMALI COSI' BENE DA SEMBRARE UNO DI LORO IN ALCUNI MOMENTI, AVREBBE FATTO CERTAMENTE IL VETERINARIO DA GRANDE... E VIA E VIA TUTTI I SUOI AMICI AVEVANO GIA' CAPITO; LEI NO, ORMAI AVEVA GIÀ 10 ANNI... SI SENTIVA UNA NULLITA'... USCI' DAL BAGNO E SI BUTTO' SUL DIVANO. DRIN. DRIN

''TURCHESE PUOI APRIRE LA PORTA?!''

ERA LA VOCE DELLA MAMMA, ANCHE LEI ERA UN PO' IN APPRENSIONE PER LA SUA CUCCIOLA... SAPEVA CHE AVEVA ENORMI CAPACITA', DA SEMPRE, MA DOVEVA CAPIRLO DA SOLA, STARE A GUARDARE NON ERA FACILE, PER LEI MENO CHE PER GLI ALTRI... VEDEVA CHIARAMENTE, CONOSCENDO IL FUTURO, CHE DAVANTI AL SUO PICCOLO AMORE SI APRIVANO DUE STRADE: UNA LUMINOSA, UNA BUIA.

SAREBBE DIPESO SOLO DA TURCHESE, DOVEVA RIUSCIRE A ROMPERE LE CATENE DELLA TRISTEZZA DA SOLA.

''SI MAMMA'' DISSE TURCHESE MENTRE SI STRASCINAVA VERSO LA PORTA. CHE SORPRESA QUANDO SI TROVO' DAVANTI TUTTI I SUOI AMICI... ''CI MANCHI!!'' DISSE REP. PARLAVA QUASI SEMPRE LUI A NOME DEL GRUPPO PERCHE' AVEVA LA CAPACITA' DI PARLARE OGNI LINGUA IN MANIERA APPROPRIATA... CONTINUO': ''CI MANCHI E VORREMMO STARE CON TE...'' TURCHESE SBALORDITA LI FECE ENTRARE. LE VENIVA DA PIANGERE, NON AVEVA VALUTATO NEPPURE PER UN SECONDO L'IDEA DI POTER MANCARE A QUALCUNO, FIGURIAMOCI A TUTTI. SI SPOSTO' E LI FECE ENTRARE SENZA DIRE UNA PAROLA E SI RISEDETTE SUL DIVANO. GLI AMICI ENTRARONO: ''POSSIAMO STARE UN PO' CON TE?'' DOMANDO CHIARA CHE NON VOLEVA IMPORRE LA LORO PRESENZA. ''CERTO, VENITE!!'' DISSE TURCHESE ''MI FA PIACERE VEDERVI''. TUTTI SI SEDETTERO INTORNO A LEI. ''E' SOLO CHE NON SONO TANTO IN VENA DI PARLARE'' DISSE TURCHESE FACENDOSI SCAPPARE QUALCHE LACRIMA. ERANO COSI' BELLI I SUOI AMICI, COSI' SPECIALI, COME FACEVA A MANCARGLI UNA NULLITA' COME LEI, ECCO COSI SI SENTIVA: UNA NULLITA'

FU ANCORA REP. A PRENDERE LA PAROLA ''A NOI NON INTERESSA, VOGLIAMO SOLO STARE CON TE''. IN QUEL MOMENTO ESATTO LA MAMMA DI TURCHESE, CHE AVEVA SENTITO TUTTO, PERCEPÌ CHE IL CUORE DELLA SUA PICCINA AVREBBE SCELTO LA LUCE.

SI AFFACCIO' IN SALOTTO CON UN VASSOIO DI SALATINI DI ALGHE (CHE A PAX SONO LA SPECIALITA') E SUCCHI DI FRUTTA IN GRANDE QUANTITA', LO APPOGGIO' SUL TAVOLO ''TESORI'' DISSE ''IO ESCO''.

LA SUA VOCE ERA COSI' BELLA, SEMBRAVA UN CANTO. POI USCI', NON PERCHE' AVESSE TANTE COSE DA FARE, MA PERCHE' CI SONO SITUAZIONI IN CUI I GRANDI NON SI POSSONO INTROMETTERE (IN TUTTE LE CITTA', ANZI, IN QUALSIASI MONDO DIREI). SAREBBE PASSATA IN OSPEDALE A RECUPERARE SUO MARITO CHE FINIVA IL TURNO DI MEDICO E SI SAREBBERO CONCESSI UNA CENETTA ROMANTICA, COME NON FACEVANO DA UN PO'. PRIMA PERO' SAREBBE PASSATA A CASA DI CHIARA PER DIRE A SUA MAMMA CHE NON SAREBBE TORNATA PRESTO, SI SA I RAGAZZI DIMENTICANO SPESSO DI AVVISARE. AVREBBE PENSATO LEI AD AVVERTIRE GLI ALTRI GENITORI... SILENZIO. PASSARONO ALMENO DUE LUNGHE ORE DI SILENZIO. TURCHESE AVEVA VOGLIA DI DIRE COME STAVA, DI RACCONTARE AI SUO AMICI LA SUA SOFFERENZA, MA TEMEVA IL LORO GIUDIZIO.... NON VOLEVA SENTIRSI DIRE DA UNO SOLO DI LORO CHE AVEVA RAGIONE, CHE NON VALEVA NULLA.... SAREBBE STATA LA FINE; SAREBBE CROLLATA IN UNA DEPRESSIONE INFINITA E IRREVOCABILE.... MA SE ERANO VENUTI LI... SE LE VOLEVANO STARE VICINO.... AVEVANO DETTO ''CI MANCHI!!'' … ''SE GLI MANCO UN PO' DEVO VALERE... IL NULLA NON MANCA'' DICEVA UNA VOCINA FLEBILE DENTRO DI LEI ''IO...'' LA SUA VOCE TREMAVA, I SUOI OCCHI PIANGEVANO. ''IO MI SENTO UNA NULLITA'; TUTTI VOI SAPETE ESATTAMENTE QUALE E' IL VOSTRO POTERE, LE VOSTRE CAPACITA', E COSA FARETE DA GRANDI. SOLO IO NON POSSIEDO NESSUN DONO'' UNA VALANGA DI LACRIME LE SCROSCIARONO DAGLI OCCHI. TUTTI L'ABBRACCIARONO E STETTERO COSI' UN BEL PO' FINCHE' LE LACRIME NON FINIRONO POI FU SEMPRE REP. A PARLARE: ''ANCHE SE FOSSE COSI' NOI TI VORREMMO BENE LO STESSO, SARESTI SEMPRE IMPORTANTE PER NOI, SIAMO I TUOI AMICI''. ''GIA'!!'' STAVOLTA FU MAX A PARLARE ''MA NON E' COSI'!!!!'' DISSE ''TU HAI PIU' FORZA DI ME!'' E DETTO LA LUI CHE SPOSTAVA I MASSI CON UN DITO AVEVA CERTO UNA VALENZA DIVERSA QUELLA FRASE '' SENZA DI TE IO NON AVREI MAI TROVATO IL CORAGGIO DI ENTRARE A SCUOLA. TI RICORDI QUANTI PIANTI?!?!?! CI SONO RIUSCITO SOLO DOPO I TUOI ABBRACCI E NEI MOMENTI DIFFICILI MI SERVIVA LA TUA MANO, RICORDI?'' CERTO CHE TURCHESE RICORDAVA, ERA SUCCESSO ALL'ASILO TANTO TEMPO PRIMA, MA RICORDAVA BENISSIMO. ''BEATO TE CHE NE HAI AVUTO BISOGNO SOLO TANTO TEMPO FA!'' DISSE MARCO CON UN SORRISO UN PO' IMBARAZZATO ''IO DUE SETTIMANE FA NON AVEVO IL CORAGGIO DI OFFRIRMI VOLONTARIO PER L'INTERROGAZIONE DI SCIENZE; SAPETE CHE L'ARGOMENTO ERANO LE BALENE E TUTTI SANNO CHE SONO LA MIA PASSIONE, SAPEVO TUTTO TUTTISSIMO, MA MI TREMAVANO LE GAMBE... E' STATO L'ABBRACCIO DI TURCHESE'' ABBASSO' GLI OCCHI E CONTINUO' ''MENO MALE CHE C'ERA: HO PRESO DIECI E LODE!''.

TURCHESE RICORDAVA ANCHE QUELLO.... ''TURCHESE TU CON LA TUA DOTE CI SEI NATA, O GIU' DI LI'' ERA DI NUOVO REP. A PARLARE '' DAI CORAGGIO A TUTTI NOI E SOLO IL FATTO CHE TU SIA IN UN LUOGO CI RENDE FELICI. SARAI LA MIGLIORE DELLE MAESTRE, UN GIORNO; E' VERO CHE TI MANCA ANCORA IL POTERE DI TRASMETTERE LA CONOSCENZA, MA QUELLO ARRIVA PER ULTIMO, LO SAI, I GRANDI CE LO HANNO SPIEGATO TANTE VOLTE, NO?''

''NO!'' PENSO' TURCHESE ''NON E' POSSIBILE..... E' TROPPO BELLO PER ESSERE VERO, NON AVEVO MAI NEPPURE PENSATO DI POTER INSEGNARE'' IL VISO DELLA PICCOLA SI ILLUMINO' NEL SORRISO PIU' BELLO CHE AVESSERO MAI VISTO, L'ARIA DELLA STANZA DIVENNE LEGGERA E PROFUMATA, IL CUORE DI TURCHESE ERA LIBERO. DOPO AVER GUARDATO UN FILM ''SDOLCINATO DA FEMMINE'' PER FESTEGGIARE L'EVENTO E DATO FONDO A SALATINI E SUCCHI OGNUNO TORNO' VERSO CASA, PRONTO A QUALCHE PUNIZIONE, VISTO CHE NESSUNO DI LORO AVEVA PENSATO DI AVVISARE A CASA...

OVVIAMENTE NESSUNO FU PUNITO.

CAPELLI CASTANI UN PO' SPETTINATI, OCCHI BRILLANTI, PELLE CHIARA CHE INCORNICIAVA UN SORRISO LUMINOSO. TURCHESE VOLTO' LO SGUARDO VERSO IL BASSO, LA SUA CODA DI SIRENA AVEVA RIFLESSI CHE ANDAVANO DAL VERDE AL BLU FORMANDO NELL'INSIEME QUEL COLOR TURCHESE CHE LE DAVA IL NOME. SI PIACEVA TANTO QUELLA MATTINA.

AVEVA FINALMENTE CAPITO DI ESSERE MOLTO DI PIU' DI QUELLO CHE VEDEVA NELLO SPECCHIO!!!

 


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