:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 2325 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 19:24:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

La strada bianca

Narrativa

Loretto Mattonai (Biografia)
Edizioni Gazebo

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 05/03/2010 18:00:00

Sulla copertina una vecchia foto un po sfocata che ritrae una madre con i due figli gemelli anche nel nome ed un cane, ai loro piedi la strada bianca che d il titolo a questa elegante opera. La madre purtroppo non c pi e uno dei due figli, il maschio, Loretto, appunto, compone questo libro per raccontarla, commemorarla e fissare i suoi insegnamenti, il suo amore per le cose semplici ed i fiori, amati e conosciuti, uno ad uno. Mattonai racconta della sua infanzia, di come i suoi occhi di fanciullo hanno visto questa madre, spesso china sui campi, laboriosa, quasi come un uomo, ma sempre con la serenit negli occhi buoni, e la sincerit nel cuore.
In questo prezioso volumetto, in bilico tra poesia e racconto, Mattonai non vuole rimpiangere la madre, o costruire coi ricordi una sorta di cattedrale del dolore, causato dalla mancanza di colei che oltre alla vita gli ha trasmesso lamore e la sensibilit. Tuttaltro, lautore vuole semmai raccontare, parlare ai lettori di come era lesistenza della madre, di come sapeva riempire le giornate di attenzioni e di giorni grandi e piccoli; ed ora che non c pi ogni momento comunque pregno del ricordo di lei, di Franca, la sua essenza pervade ogni piccola cosa, il suo profumo ed il suo sapere si diffondono, ogni attimo non vuoto della mancanza ma pieno del ricordo.
La grandezza di questo libro, sta proprio in questo saper dipingere il dolore della scomparsa della persona amata con la sua presenza, il suo ricordo ed i suoi insegnamenti non sono momenti di rammarico di rimpianto ma sono spunti con cui valutare gli istanti, soppesare i giorni, valutare le sensazioni. Il dolore sicuramente presente, immenso, asperrimo, ma vi il desiderio di effondere Franca in ogni momento, di vedere con gli occhi di lei, per far s che la sua vita non sia passata invano, che la morte non labbia presa anche dai cuori. Il dolore ora il compagno di ogni giorno, che spesso si fa acuto, nei momenti della memoria involontaria, quando qualcosa fa balenare agli occhi di Loretto aspetti della vita condivisa con la madre; ma accanto al dolore vi la gioia del ricordo dei momenti vissuti con lei, e la gioia del vederla vivere nelle piccole e grandi cose che, malgrado la sua scomparsa, continuano ad affacciarsi alla vita, il suo mondo continua a vivere, perch lei non come si dice scomparsa, ma presente, sebbene non pi visibile, non pi tangibilmente presente tra le persone che lanno amata, ed lamore che ella ha saputo far crescere intorno a s che la mantiene viva e presente.

Attraverso le pagine del libro Mattonai ricostruisce la vita di una certa societ contadina del dopoguerra, con le difficolt, le speranze e le piccole innovazioni che lera moderna portava anche nei paesini pi piccoli. Tutto il libro comunica una grande serenit, non scade mai nel rimpianto, anzi, trasmette una certa gioia nellaver vissuto certi momenti, che hanno nutrito lanimo e la mente dellautore con una scorta di bei ricordi e momenti felici che continuano, dopo tanti anni, ad alimentare la sua penna. Il libro alterna pagine pi prettamente poetiche ad altre in prosa, ma dovunque, riga dopo riga, il linguaggio molto bello, assai curato e sempre melodiosamente poetico, da gaio a struggente, ma che non cede mai a leziosaggini o giri di parole per abbellirsi, tende piuttosto ad una certa sobriet, talvolta addirittura indulge ad una semplicit quasi infantile ma ci serve per rendere al meglio le frasi che un fanciullo rivolge alla madre e che gli resteranno per sempre nel cuore. Il ricordo della madre lasse portante del libro, e con essa Mattonai rammenta anche gli altri componenti della famiglia, ma la speranza di continuare ad essere sempre tutti insieme protegge dal dolore del vuoto, riguardo a ci si pu leggere: Il momento del trapasso stato difficile, / rivela Franca nel sogno di Elisa; lasciare / le persone pi care. Ma adesso Lei dice / desser felice, di avere ritrovato tutti: / i presenti di ora, gli scomparsi di allora, / ogni petalo della corolla (luce alla luce). Un libro, questo di Mattonai, davvero molto bello, lascia nel cuore un calore leggero, come di petali di fiori. Franca non c pi, i gemelli Loretto e Loretta sono ormai grandi, ma la strada bianca che essi hanno percorso sempre l ad indicare la via dei sentimenti buoni e dei ricordi su cui continuare a crescere nel ricordo di un sorriso.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Leggi altre recensioni ai libri di Loretto Mattonai:

:: Il giardino di Lin Piao - Edizioni Gazebo
(Pubblicata il 30/12/2011 12:00:00 - visite: 2376) »