Pubblicato il 20/04/2012 15:43:09
Relazione e note del Professore Onorevole Aldo Masullo su Giordano Bruno Sorgente di fuoco di Carmen Moscariello. Di Barbara Vellucci Il Prof Aldo Masullo una grande personalit del mondo della cultura e in particolare della Filosofia. Tre volte parlamentare nel partito comunista, come parlamentare europeo ha lavorato con Nilde Iotti nella commissione legale; ha fatto parte tra laltro della commissione per listruzione pubblica e i beni culturali,ha inciso profondamente quando in aula sono stati discussi i disegni di legge relativi ai temi quali lergastolo e la procreazione assistita. Ha diretto per due mandati il nuovo dipartimento di Studi filosofici delluniversit di Napoli. Grande studioso di Husserl, ha analizzato i grandi modelli idealistici e fenomenologici della soggettivit, approfondendo il ruolo dellintersoggettivit. E anche uno dei pi importanti e riconosciuti esperti della filosofia bruniana, come relatore insieme al Poeta Ugo Piscopo, un altro insigne nome della cultura italiana , ha analizzato il dramma lirico Giordano Bruno Sorgente di fuoco della Moscariello. Partendo dalle metafore iniziali del dramma, grottesche e demenziali, in cui la scrittrice trasforma in osceni animali i responsabili di un mondo fiaccato dalla corruzione e dalle perversioni. Le parole dellopera viaggiano su lame affilate e colpiscono senza misericordia, n il potente di turno pu liberare i dannati della vita dalla tortura in cui la maga Circe li ha imprigionati. O meglio, il signore potente li libera dalla prigionia della maga, ma non dallessere animali(Maiali, asini e scrofe) , quelli, afferma Masullo,non sono diventati animali, lo erano per il loro malvagio operare. Il proemio racconta il tormento della morte delluomo che porta al nulla e quindi, anche allannullamento della memoria. Il filosofo incalza, osservando che nel dramma in versi della Moscariello la solitudine delluomo corretta dalla memoria, che nei versi straordinaria energia aggressiva. Dallopera si evince che per ci che attiene linterpretazione della Chiesa del pensiero di Bruno, ancora oggi essa rimpicciolisce il grande filosofo, poich il pensiero filosofico del Nolano non il suo contendere con la chiesa,ma il suo contendere con un mondo che andava scomparendo. Linfinito temporale di Bruno non ha bisogno del perdono della chiesa che giammai ha riconosciuto le teorie di Bruno, n che lei ha sbagliato. I tre atti testimoniano come fosse non sostenibile laccusa della chiesa e la condanna al rogo, n la tesi che voleva al centro delluniverso la terra. Questo testo afferma il professor Masullo allinsegna del fuoco, in cui la parola incandescente, nellincandescenza del pensiero, questa incandescenza viene partecipata dalla poetessa Il Poeta Ugo Piscopo anchegli un creativo della parola e del pensiero tra i pi amati e colti del diorama odierno, nonch curatore della postfazione del testo, con Aniello Montano (prefazione al libro)e Ninnj Di Stefano Bus, ha ragione secondo il Professor Masullo, quando sostiene che Bruno colui che padroneggia pi lingue e che quando scrive ha una scrittura matematica che prende da pi parti. Il plurilinguismo del suo pensiero si concretizza nello scontro tra i dotti professori inglesi e Giordano Bruno, scontro raccontato nel II atto. Qui il filosofo nolano difender le sue convinzioni relative agli infiniti mondi e che la terra solo una particella marginale delluniverso. La tesi infinitistica si intreccia con considerazioni di carattere filosofico ,critico e considerazioni di carattere poetico- letterario. Si coglie come questo lavoro, in qualche modo sia nel suo diritto molto fedele al suo titolo Sorgente di fuoco lespressione con cui Carmen Moscariello nello stesso titolo parla di se stessa. E essa stessa Sorgente di fuoco, tutta lopera allinsegna dellenergia che proviene da unanima libera, ribelle ad ogni mistificazione ed a ogni volgare camuffamento delluomo. Il pensiero di Bruno, la sua scelta della morte al rogo si avverte fin dai primi versi, il grande nolano sa quale destino lo attende e gli va incontro senza timore alcuno. La capacit di sintesi della scrittura poetica sostituisce decine di anni di lezione per illustrare la filosofia bruniana,invece l incandescenza della scrittura partecipa immediatamente le atmosfere dfel tempo e i personaggi che incarnano la storia, dal Bellarmino, a Campanella.. Lincandescenza del pensiero avvertibile in tutta lopera, viene partecipata passionariamente. E la poesia della Moscariello e della poesia in genere quel mezzo che meglio fa avvertire e comprendere questi grandi momenti dellumanit in cui avvengono le fratture, nasce cos una poesia che non pu essere se non di carattere drammatico, tutti i personaggi dellopera sono portatori di una loro forza, perch un personaggio come Bruno non pu essere che un personaggio teatrale. Il teatro dellumanit quello che Carmen Moscariello ha espresso con la sua modalit poetica,ponendo al centro della sua opera questa straordinaria figura di Bruno che si pone come frattura tra tutto il passato e lintero futuro. Allora, dice il professor Masullo, noi abbiamo questo testo sul quale bisognerebbe soffermarsi a lungo, singolare il dialogo tra Giordano Bruno e la Donna-Poeta che fa per cos dire da introito al dramma: La Donna-Poeta si misura con Giordano Bruno e qui da notate un pizzico di polemica femminista contro il maschilista Bruno, il quale per quanto sia distruttore- innovatore, pecca di qualche malattia del suo tempo,la malattia maschilistica , perch se lordine del mondo gerarchico, lordine del mondo non pu essere se non di vari gradi , ma di gradi tutti occupati da maschi.Bruno ha un senso di prudenza nei riguardi dellessere femminile, come se voglia stare ad una certa distanza. Nel film su Giordano Bruno di Giuliano Montaldo(1973) c un passaggio in una scena in cui viene rappresentato Bruno in una camera da letto di una bellissima donna veneziana(Fosca, interpretata da Charlotte Rampling) e Bruno(Gian Maria Volont) in posizione verticale che indifferente alla nudit di Fosca, spiega la sua teoria degli infiniti mondi. Una forma di misoginismo signorile , del maschio che non stima molto lintelligenza della donna, in fondo se la donna parla o non parla,non conta. Il testo della Moscariello,secondo Masullo anche una vendetta contro il maschilistica Bruno, per una vendetta che si risolve in una specie dabbraccio: mentre per met i due si ingiuriano a vicenda, si contestano le opposte posizioni, poi a un certo punto la scena cambia di tono nei riguardi della donna, quando lei dice: ho sperimentato anchio, seppur donna, lascensione al monte Ventoso,e di quanto luniverso accenda il nostro cuore. Bruno subito abbocca allesca . Il maschilista Bruno riconosce in questa donna qualcosa che sente solidale e con empito accoglie il principio che linfinito dentro di noi,quindi anche nella Donna Poeta, seppur con grande tenerezza, dice: per sei donna. Nella parte finale c la chiave dellintera opera di Carmen dove sostiene che per essere liberi necessario un coraggio inaudito e il mio mondo peggiore di quello che ti bruciEun dramma nel quale il filo conduttore il contrastotra il tartufiamo di una societ malata e corrotta e lempito delle anime libere che aspirano allinfinito.
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