Pubblicato il 03/12/2014 12:21:33
Coinvolgendo il Cielo.
Io tacer, per rimirarti ancora pallida e radiosa amante che tinvoli sulle due punte verso quel cielo che la musica dei tuoi passi silenziosi e scaltri rende sublime. Io tacer, che rincorrerti anelo per le antiche scale di quel maniero che ti vide una sera -or son passati gli anni- in quel di Verona del Ponte scaligero attraversar gli spalti. Io tacer, per ascoltare ancora il vento dei tuoi passaggi sulla cortina merlata della muraria cinta del Castello e uno ad uno conter gli istanti che in fin ti condussero allArena. Io tacer, daverti vista scalza e scarmigliata danzare sopra un tavolaccio ruvido e legnoso un appassionato bolero degno di un focoso amante. Io tacer, quel che dei danzatori fu il corale affanno lafflato della luna e delle lontane stelle del pubblico il respiro che nella danza sinvolse ed inebri lamante. S, io tacer, ma invano dunque del trionfo dellarte che della musica e la danza savvalora e del movimento arcano delle sfere onde savvia festosa coinvolgendo il cielo.
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