Pubblicato il 20/02/2011 16:58:48
Qualche settimana fa una mamma mia amica mi raccontava della figlia quattordicenne che si profilata su Facebook a sua insaputa (ma poi glielo ha confessato) e di come fosse rimasta spiazzata perch non se lo aspettava e la figlia le ha risposto: ma mamma, su Facebook ci sono tutti i miei compagni, se non creavo il mio profilo, rimanevo esclusa dal giro Situazioni del genere credo siano capitate a tutti noi genitori di figli adolescenti (e forse anche di peggio). Dal vecchio mondo della carta stampata mi venuto in aiuto il manuale del Prof. Giuseppe Pelosi :Aiuto! Ho un cyberfiglio!; pi che un manuale, la testimonianza di un professore / genitore che ha visto nascere e crescere la web generation e che cerca ogni giorno di comprenderla per poter continuare a svolgere il proprio compito educativo , cio far emergere il buono che sempre presente nei nostri ragazzi anche attraverso lutilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. Nel libro troviamo il significato di parole come website, blog, social network, podcasting e cos via. Ma soprattutto troviamo analizzata, spiegata, studiata e raccontata la rete, internet, quella selva oscura in cui i nostri ragazzi possono incamminarsi inconsapevolmente e perdersi, ma che ci ha cambiato la vita senza possibilit di tornare indietro. Il Prof. Pelosi offre interessanti spunti di riflessione sul tema anche grazie al racconto di alcune situazioni immaginarie che potrebbero realmente verificarsi nelle nostre famiglie. Il pensiero che prevale tra le pagine della guida sicuramente a favore dellutilizzo di questi nuovi strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, ma a noi genitori / educatori rimangono due compiti: primo, conoscere questi nuovi strumenti (perch i nostri figli li conoscono dalla nascita e noi no) e secondo, saper cogliere quei segnali di dipendenza da computer, internet, chat e altro che sono segno di un malessere interiore dei nostri figli la cui causa va per, secondo Pelosi, cercata altrove non tutto colpa di internet e del computer! Alla fine del libro ci si ritrova sicuramente pi preparati ad affrontare i nostri figli che sino ad ora hanno sempre giocato in casa lInternet Champions League (magari sulla PS3) e pi consapevoli di quello che le nuove tecnologie possono offrire anche a noi (classe 1966 tanto per intenderci), generazione 0.0 dellera informatica (io per esempio ho deciso di creare il mio profilo su Facebook)
Per chi volesse saperne di pi: "Aiuto! Ho un cyberfiglio!" di Giuseppe Pelosi Edizioni Ancora
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