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Pubblicato il 14/06/2016 19:04:08
Io amo i piccolissimi poeti. Gli idraulici che ascoltano nei tubi parlare i morti e il carpentiere in ferro rimasto appeso a un chiodo a penzolare a centotrenta metri e vide il mondo come volando per un bel quarto d’ora e poi si tirò su con le sue braccia perché i soccorsi tardavano a venire. Mai scritto un rigo, non è del tutto vero che è poeta chi scrive le poesie.
Ma tra chi scrive, tolti i grandi morti mi piacciono i poeti disarmati scarsi di scuole e di letteratura mi piace che chi scrive le poesie lo faccia perché è la sua natura l’annotazione, la verticalità lo sprofondare nella fogna buia il risalire con un alleluia scritto in faccia, prima, e poi su un foglio. Mi piace il poeta che alla fine delle parole abbia solo voglia di stare mani in tasca e naso all’aria via dalla malavita letteraria. http://www.filidaquilone.it/num042priano.html
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