:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Recensioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
Pagina aperta 1983 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 6 19:23:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il leone di Norrland

Romanzo

Claudio Nebbia (Biografia)
Sovera Editore

Recensione di Giuliano Brenna
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le recensioni scritte dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 15/06/2010 12:00:00

Dalla mitica terra di Norrland, nelle Sette Terre, ci arrivano le avventure di Eothian, un fanciullo cui la malasorte, unita a cattiveria e voglia di sopraffazione di oscuri nemici della sua famiglia, hanno tolto quello che appariva come un avvenire tranquillo ed agiato. Al ragazzo non resta che cercare di costruire da s il proprio destino, tentando dapprima con il percorso dello spirito, che si rivela inadeguato alla sua indole libera, anche perch Eothian vi trova un ambiente assai poco spirituale, venato di egoismo ed arrivismo che poco si addicono alla fede. Quando la sorte pone sulla strada del ragazzo una compagnia di soldati di ventura, quasi senza indugio, vi si unisce e capisce ben presto la sua vera vocazione. Presso le Aquile di Bohun, questo il nome dellesercito che lo accoglie, Eothian trova ampia soddisfazione alla sua voglia di avventura e di ricerca della giustizia e riesce a dimostrare la sua astuzia e il suo valore in svariate occasioni.
Un romanzo, questo, destinato ai lettori pi giovani e sognatori, appartiene al genere fantasy ma la storia tutta solidamente ancorata alla realt, non avendovi nessuna parte il soprannaturale o il magico, che in genere si riversa a piene mani in questo genere di narrazioni. Al contrario, lautore pone le avventure del protagonista in un contesto realistico, il romanzo infatti gode di una veridicit che lo rende solido, e, senza essere prevedibile, porta il lettore a legarsi con Eothian e a proseguire la lettura con partecipazione e con il sottile dubbio se quanto letto frutto di fantasia o di cronaca. Laltro elemento che suscita questa sensazione di realt la precisa meticolosit con cui Nebbia, lautore, ha costruito le Sette terre, territorio che ricorda lEuropa centrale, (o, se vogliamo, la Terra di Mezzo di Tolkien) coi suoi abitanti, le sue leggi, religioni e fatti, collocando il tutto in una sorta di Medio Evo - ancora Pagano - con una sua Storia e un suo divenire dotati di una verosimiglianza degna di un trattato storico. In effetti sarebbe stato assai semplice situare la vicenda in un periodo ed un luogo tratti dalla realt e confondere il tutto con un po di magia e qualche forzatura, invece Nebbia, prima costruisce un ambiente, strutturato in maniera esemplare e poi vi colloca il suo racconto e lo fa con esemplare bravura e senza facili scorciatoie. Certo, in alcuni tratti la struttura ricalca fatti storicamente noti, come gli attacchi dei saraceni, o le scorribande piratesche, ma labilit del narratore riesce a dare al tutto una notevole coesione e rende intatta limpressione di leggere di un mondo fantastico, perch frutto di fantasia, ma non stucchevolmente o palesemente falso. Il fluire della vicenda narrato con fare delicato ed elegante, con un periodare snello e semplice, in cui le descrizioni di Norrland, la sua storia e i suoi usi sono armonizzati perfettamente nel contesto. Anche quando Nebbia si sofferma a descrivere le armi in uso, le tattiche guerresche o le fortificazioni lo fa in maniera armonica col racconto senza dare limpressione di fare una lezione al lettore, ma in maniera tale da aggiungere alla storia coloriture che la rendono anche istruttiva. Il romanzo procede con garbo e ottima tenuta sino al finale, aperto, cui fa seguito una secondo romanzo (Ritorno a Norrland) che non lascia la situazione in sospeso, ma coagula alcuni elementi raccolti nel corso della narrazione e perch tutta la costruzione cos esemplare di un mondo non si pu certo esaurire nelle 237, leggerissime, pagine di questo romanzo. La lettura pare rivolta ad un pubblico giovane, che potr trovare di che svagarsi senza bagni inusitati di violenza o senza ricorrere a saghe di importazione, traendo spunto per fantasticare da qualcosa che ha le stesse nostre radici e le cui vestigia sono tuttora sotto i nostri occhi. Tuttavia anche il lettore pi adulto e disincantato potr trarre qualche ora di svago in un romanzo che vanta una storia perfettamente ideata, esposta con seriet e bravura.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Leggi altre recensioni ai libri di Claudio Nebbia:

:: Ritorno a Norrland - Sovera Edizioni
(Pubblicata il 03/01/2012 12:00:00 - visite: 2244) »