:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
🖋 Premio Il Giardino di Babuk - Proust en Italie - VIII edizione 2022
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Proposta_Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 2352 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed May 25 14:55:56 UTC+0200 2022
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

The Escape (1977)

di Charles Bukowski 

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 16/09/2009 20:25:48

La fuga

Sfuggire alla vedova nera
é un miracolo grande come l'arte
che ragnatele sa tessere
attirandosi a sè piano piano
ti abbraccia
e quando è soddisfatta
ti uccide
sempre abbracciandoti
ti succhia il sangue.

Io sono sfuggito alla mia vedova nera
perché aveva troppi maschi
nella sua tela
e mentre se ne abbracciava uno
e poi un altro e poi
un altro
io me la sono svignata
sono scappato da dove ero prima.

Lei sentirà la mia mancanza
non del mio amore
ma del sapore del mio sangue
ma è brava lei, se troverà dell'altro
di sangue;
è così brava che quasi rimpiango la mia morte;
ma non del tutto;
sono sfuggito. Osservo le altre
ragnatele.

***Charles Bukowski "The Escape" (1977)


Straordinari versi che, letti tantissimi anni fa, oggi faccio miei totalmente.
La poesia (quella vera) è un sentiero straordinario nel quale veicolare le speranze, le emozioni, i sentimenti, i pensieri e tuttò ciò che ruota dentro e fuori di noi e che è quello che definiamo vita. Attravberso la poesia ho sempre trovato la mia isola che non c'è (come Cantava Bennato). Crederci pur riconoscendo la sua irrealtà è la linfa che ci tiene in vita.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Gaetano Guerrieri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.