Pubblicato il 04/08/2017 19:59:31
Un falco stride nel color di perla: tutto il cielo si squarcia come un velo. O brivido su i mari taciturni, o soffio, indizio del sbito nembo! O sangue mio come i mari destate! La forza annoda tutte le radici: sotto la terra sta, nascosta e immensa. La pietra brilla pi dogni altra inerzia.
La luce copre abissi di silenzio, simile ad occhio immobile che celi moltitudini folli di desiri. LIgnoto viene a me, lIgnoto attendo! Quel che mi fu da presso, ecco, lontano. Quel che vivo mi parve, ecco, ora spento. Tamo, o tagliente pietra che su lerta brilli pronta a ferire il nudo piede.
Mia dira sete, tu mi sei pi cara che tutte le dolci acque dei ruscelli. Abita nella mia selvaggia pace la febbre come dentro le paludi. Pieno di grida il riposato petto. Lora giunta, o mia Msse, lora giunta! Terribile nel cuore del meriggio pesa, o Msse, la tua maturit.
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